Aggredito davanti casa da un cinghiale, il problema va affrontato

Sempre più numerosi gli esemplari fuori controllo. Si moltiplicano gli incidenti causati da cinghiali: 19 morti e 145 feriti solo nel 2015. Occorre intervenire

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Aggredito davanti casa da un cinghiale, il problema va affrontato

È accaduto quello che si temeva e che tanti allarmi lanciati dai cittadini volevano scongiurare: a Schiavi di Abruzzo un anziano di 86 anni ieri pomeriggio è stato aggredito da un cinghiale davanti alla sua casa, in una frazione del paese. Soccorso immediatamente dai vicini, che sono riusciti ad allontanare l’animale, è stato condotto in ospedale prima ad Agnone, poi ad Isernia con profonde ferite alle gambe.

Scatta nuovamente l’allarme che più volte è stato lanciato da gente che aveva visto uno o più cinghiali nei pressi dei centri abitati. Non oltre un mese fa il quotidiano Il Centro aveva ricevuto segnalazioni di presenze di queste bestie nei pressi delle case nella zona dell’Aquilano, a ridosso della statale 80, pubblicando le preoccupazioni di chi vi abita.

E lo stesso tipo di allarme era stato lanciato un po’ più su, nell’Ascolano dove, dopo l’avvistamento all’interno di un parcheggio, è stata effettuata anche una raccolta di firme per invitare le istituzioni a prendere di petto il problema. Cosa fatta a Bagnone, in Lunigiana (MC), dove il 7 settembre scorso è partita una battuta di caccia speciale organizzata da Comune, Provincia e Unione dei Comuni in tutela delle popolazioni residenti.

L’emergenza cinghiali non è da meno in Molise, dove si contano danni al patrimonio agricolo e zootecnico per 500 mila euro l’anno, circa 2,8 milioni in 5 anni. Per questo la Regione ha attivato le procedure di richiesta al Governo centrale dello stato di calamità: con uno specifico ordine del giorno (presentato dal consigliere regionale con delega alla Caccia, Cristiano Di Pietro) si chiede al Presidente Frattura di farsi carico del problema coinvolgendo anche le altre regioni, al fine di prorogare i termini del periodo di abbattimento per il contenimento della specie. Un passo effettuato anche dalla Regione Abruzzo qualche settimana fa.

Le cifre presentate dalle associazioni di settore (Cia, Coldiretti, Aasps) sono preoccupanti e non lasciano più spazio a dibattiti sterili. Negli ultimi dieci anni il numero di cinghiali è raddoppiato, con esemplari ormai fuori controllo. Nel 2015 si contano oltre 100 milioni di danni a cose, ma soprattutto 19 morti e 145 feriti causati direttamente i indirettamente da questi animali. Ultimo in Molise il decesso di una mamma di 37 anni sulla Trignina in un incidente stradale causato dall’attraversamento di due cinghiali.

Occorre dunque intervenire e farlo in rete con le altre realtà territoriali, in maniera uniforme ed efficace, o la questione sarà sempre più spesso argomento di cronaca.