Bookcrossing: leggere ovunque, anche nei boschi

“I libri sono una delle poche cose cui gli uomini si affezionano profondamente. E quanto migliore è l’uomo, tanto più condividerà con altri le cose che più ama. Un libro che giace ozioso in uno scaffale è una cartuccia sprecata. Come il denaro, i libri devono essere tenuti in continua circolazione. Vanno prestati e presi in prestito il più possibile- i libri quanto il denaro! Ma specialmente i libri, perché rappresentano infinitamente di più del denaro. Il libro non è soltanto un amico, ma vi fa degli amici. Quando vi siete impadroniti di un libro con la mente e con lo spirito vi siete arricchiti. Ma quando lo date a un altro vi siete arricchiti tre volte”.

Queste parole di Henry Miller, tratte da I libri nella mia vita, sono un chiaro invito a diffondere la passione della lettura tra le persone. E proprio sulla base di questa convinzione il fenomeno del Bookcrossing si sta diffondendo in tutto il mondo. Non dovremmo allora meravigliarci di vedere libri abbandonati nei luoghi più disparati (giardini cittadini, stazioni della metropolitana, boschi, cofani di automobili), affinché possano essere casualmente trovati e letti da altre persone, libere di prenderli, leggerli, e ri-abbandonarli a loro volta in un altro luogo. Già Teofrasto nella Grecia antica liberava scritti chiusi in bottiglie di mare!

Con il Bookcrossing (dai termini inglesi book, libro e crossing, passaggio) si può avviare un circolo virtuoso  di diffusione della cultura partendo anche da un singolo libro. E’ importante tuttavia che vengano rispettate alcune regole: Leggi un buon libro; Legalo al BCID (registrandosi sul sito bookcrossing); Liberarlo per farlo leggere a qualcun altro.

Attraverso iniziative volontarie, anche di respiro internazionale, il Bookcrossing si è diffuso ovunque nel mondo. In Italia, ad oggi, ci sono ben 456,939 iscritti di tutte le fasce d’età, che hanno registrato 2,921,975 libri. Nel mondo è diffuso in oltre 130 paesi sebbene la maggioranza dei partecipanti si trovi negli USA. Alcune iniziative interessanti sono state realizzate a Berlino, con il “Book Forest“: blocchi di legno inutilizzato, dotati di tante finestrelle in cui prendere e lasciare libri.

Ma senza andare troppo lontano, possiamo ammirare il progetto di Bagnaco, un centro della Val d’Ossola a pochi chilometri da Domodossola. Qui si è diffuso il Bookcrossing nel bosco. E i 200 residenti hanno addirittura coniato il termine  “libreggiare” per indicare che l’obiettivo dell’iniziativa è quello di far coesistere l’amore per la lettura e la condivisione di libri alle passeggiate nella natura. Lo strumento individuato sono le “casette” di un Bookcrossing alpino: dei contenitori completamente gratuiti nei quali prendere e lasciare libri. Le cassette sono state realizzate con materiali di recupero (comodini o tetti in sasso) dipinti e riempiti di volumi. Il primo punto lettura è a 700 metri di quota, l’ultimo a 1.200, ce ne sono poi altri anche in frazioni che d’inverno non sono abitate.