Il bosco da studiare e il laboratorio del sale. Dopo l’incendio si punta alla rinascita

Nella notte di domenica 12 luglio un incendio ha devastato il bosco Le Fantine a Campomarino. Circa 30 ettari di vegetazione sono andati in fumo ed i Vigili del Fuoco hanno lavorato incessantemente fino al mattino per domare le fiamme che hanno lambito il CEA, Centro di educazione ambientale. La struttura gestita dall’associazione Ambiente Basso Molise quel giorno era stata teatro della ‘premiazione’ dei soci impegnati nell’emergenza coronavirus ed è stato proprio il presidente Luigi Lucchese a dare l’allarme. A distanza di una settimana i volontari torneranno esattamente in quel luogo per continuare a promuovere la tutela dell’ambiente. Anzi, questo evento drammatico, sulla cui origine stanno lavorando gli investigatori, ha dato nuovo vigore al lavoro di un’associazione, che da sempre si spende per promuovere la cultura dell’ambiente.

E così da sabato 18 luglio prenderà il via una serie di incontri rivolta a persone di ogni età con un occhio di riguardo verso bambini e ragazzi. Si chiama Natura da favola, il progetto che si articolerà in cinque appuntamenti tutti alle ore 18. Così si è tenuto Il bosco da studiare e il laboratorio del sale, destinato a ragazzi fino a 12 anni. Il 25 luglio si celebrerà il ‘Clean Saturday’ con i volontari impegnati nella pulizia del territorio e l’iniziativa sarà aperta a tutti. Domenica il laboratorio su farfalle e libellule, il primo agosto ‘Favole nel bosco’, dedicato ai più piccoli, il 9 agosto l’escursione alla scoperta del bosco ‘Le Fantine’.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’associazione Aisa, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Campomarino ed il sostegno dell’azienda Italiangas. Occorre un numero minimo di partecipanti pari a sette e sarà obbligatorio indossare le mascherine e rispettare il distanziamento. Necessaria la prenotazione telefonando al numero 339.751.7592. Il presidente Lucchese ha chiarito che la sua ‘squadra’ andrà avanti e che attende con ansia le risultanze degli accertamenti, che si stanno compiendo sul rogo divampato il 12 luglio.

Stanno indagando Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco e so che ci sono varie ipotesi – ha affermato -. Noi continueremo a stare lì e a fare le nostre manifestazioni. Chiederemo al Comune di tutelare la zona in quanto è un patrimonio molto importante, si tratta di un’area che non ha nessuno in Italia. Bisogna attivarsi per salvarla e tutelare flora e fauna. Continueremo a portare gente, anche perché in tempo di Covid-19 l’unico mezzo per far conoscere la natura è questo: tutti distanziati e con mascherine, se sarà il caso. Ci dedicheremo ai bambini e anche agli adulti. Stiamo facendo dei percorsi specifici e non ci spaventa nulla, quindi andiamo avanti. Aspettiamo cosa ci diranno le autorità preposte, cioè se è stato un incendio doloso o meno. Intanto tutti devono sapere che siamo e resteremo lì. Abbiamo intenzione di salvaguardare la nostra costa, i nostri boschi e soprattutto la nostra salute“.