La Buona Terra, cooperare in nome della legalità

Il riscatto delle persone e delle terre attraverso l’agricoltura sana, etica e biologica. E’ questa la principale attività del progetto di agricoltura sociale La Buona Terra, che è nato a Cancello ed Arnone (CE). I terreni confiscati al boss Michele Zagaria, oggi intitolati a Michele Landa, ucciso dalla camorra, stanno restituendo un futuro alle persone con un passato difficile, in un territorio conosciuto principalmente per l’alto tasso di criminalità. Ad ottobre 2018, in seguito ai primi risultati positivi del progetto, è nata la Cooperativa Sociale “Esperanto”, che coordina tutte le attività agricole e si occupa anche di attività di catering, di didattica per minori incentrate sui temi dell’antimafia sociale, come avviene con i campi E!STATE LIBERI!.

La legalità è un valore fondamentale della cooperativa. “La nostra produzione etica e biologica, caratteristiche imprescindibili della nostra filiera, che segue quindi le regole del processo naturale della vegetazione e in ogni suo passaggio non vi è alcun  tipo di sfruttamento lavorativo – spiegano i collaboratori della Cooperativa Sociale “Esperanto” – al contrario favoriamo attraverso le borse lavoro il reinserimento lavorativo delle vittime di caporalato, costrette un tempo a raccogliere pomodori per pochi euro al giorno”.

Ogni anno, la cooperativa visita il territorio italiano con l’iniziativa “Racconti, radici, riscatto” per far assaggiare i prodotti e raccontare le storie di persone che sono riuscite a cambiare la propria vita. Con in campi di E!State Liberi!, centinaia di ragazzi affollano le terre di Don Peppino Diana per impegnarsi ad affrontare i temi dell’antimafia sociale.

“Fin dal primo giorno coltiviamo un sogno: creare la rete la Buona Terra, passo dopo passo, incontrando persone, associazioni, territori dislocati in tutta Italia. Una rete fatta di persone, ma anche di valori fondanti che sono alla base, come la lotta alla criminalità organizzata”, conclude la Cooperativa Esperanto.