M6NTHS, la vita di un maialino allevato in gabbia

Si intitola M6NTHS (6 mesi) ed è un cortometraggio di 12 minuti realizzato dalla regista olandese Eline Helena Schellekens con lo scopo di denunciare i maltrattamenti degli animali negli allevamenti intensivi. La regista ha filmato per un mese maialini in diversi allevamenti in Belgio, Francia e Regno Unito. Le ci sono voluti cinque mesi per trovare allevatori disponibili. Vincitore di un Panda Award, il più importante riconoscimento per i film sulla natura, il cortometraggio è stato girato interamente dal punto di vista dell’animale, senza  commenti. Nei 12 minuti di video, lo spettatore si mette nei panni del piccolo maiale, che solitamente l’industria intensiva identifica come prodotto, in questo modo può cogliere le emozioni che prova l’animale e riconoscerlo come essere senziente e intelligente.

Sostenuto da diverse ong, M6NTHS rientra nell’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the cage age” contro l’uso delle gabbie negli allevamenti. Lo streaming si trova dal 5 al 18 febbraio sui siti delle 140 associazioni che sostengono l’iniziativa, di cui 20 italiane.

I dati sugli animali in gabbia

Ogni anno 300 milioni di animali sono chiusi e allevati in gabbia negli allevamenti intensivi. Questo causa grande sofferenza agli animali che non possono muoversi e neanche esprimere i loro comportamenti naturali. Galline, conigli, quaglie, anatre e oche trascorrono tutta la loro vita in gabbie. I vitelli sono tenuti in box singoli. Le scrofe trascorrono metà della loro vita in gabbie talmente strette che possono solo stare erette e stendersi senza girarsi su stesse. La filmmaker Eline Helena Schellekens  ha dichiarato: “L’anno del Maiale in Cina è appena iniziato, potrebbe essere l’occasione per conoscere un po’ meglio questi intelligenti animali? I nostri desideri da ‘consumani’ di avere molto con poco e di sprecare liberamente hanno queste implicazioni sulla vita dei suini; faremmo le stesse scelte se guardassimo il suinetto negli occhi?”