Il Molise, Charles Moulin e l’incanto dell’alba sul Monte Marrone

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…La forza di queste montagne è meravigliosa: ha una disposizione di piani di varietà infinite e di stupende colorazioni. Col cielo fosco, le cose assumono un’espressione tragica di potenza e di terrore: un raggio di sole, le fa commuovere; le fa sorridere; e tutto questo produce un godimento, un intenso benessere interiore…Qui non vi è altro che l’opera della natura selvaggia e incontaminata!…E’ tutto grandezza e magnificenza!…Essa si manifesta nella sua vera identità nella sua reale sensibilità, nella sua eterna nobiltà…Qui non vi è altro che l’opera della natura selvaggia e incontaminata!…”.

L’omaggio al Molise con le parole di Charles Moulin corre oggi su web grazie a Fame di Sud, il magazine dedicato ai tesori nascosti del Mezzogiorno d’Italia. Moulin, il pittore allievo di Bouguereau e amico di Matisse, aveva trovato nella terra molisana il suo locus amoenus in cui amò assaporare la vita genuina e semplice che il territorio offriva.

Particolare fonte di ispirazione era stata per lui la cima del Monte Marrone (Mainarde molisane) immortalata dalle immagini di Fabrizio Verrecchia in un video che rende il paesaggio davvero incantato…