Orto didattico, integrazione e benessere: questo passa il convento a Ripalimosani

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Si intitola proprio “Quel che passa il convento” il progetto di agricoltura sociale in sperimentazione a Ripalimosani nel convento di San Pietro Celestino V e nato dall’iniziativa del portale Coltivatori di emozioni, piattaforma di digital farming che offre agli utenti la possibilità di adottare un orto, seguirne la produzione e riceverne i frutti. Tutto rigorosamente come natura comanda, quindi senza aggiunta di prodotti chimici dannosi per la salute.

Un modo innovativo di fare agricoltura e finalizzato anche avvicinare ad essa le nuove generazioni sfruttando il mezzo della tecnologia. In particolare, come riporta l’Ansa, l’esperienza di Ripalimosani si caratterizza per aver utilizzato l‘agricoltura per promuovere l’integrazione sociale e lavorativa di coloro che si trovano in condizioni particolarmente disagiate e di marginalità sociale, offrendo loro una possibilità di impiego e di rinascita personale. Dunque l’orto diventa luogo di apprendimento e di formazione, anche per i ragazzi delle scuole, fonte di benessere psico-fisico e anche mezzo di sostentamento.