Piantiamo più alberi per migliorare il benessere nelle città

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Spesso, in città, lo spazio dedicato al verde è limitato e mal gestito. Quello rappresentato dalla natura è un tesoro che vale la pena custodire e curare giorno dopo giorno e dal quale dipende la qualità della nostra vita. Gli alberi, le piante e la vegetazione in generale rigenerano l’aria che respiriamo, migliorano il modo in cui percepiamo l’ambiente circostante e di conseguenza la natura ha una ricaduta positiva e un effetto concreto sulla nostra salute e sul nostro benessere.

Secondo uno studio elaborato dall’Istat nel del 2016, ogni cittadino italiano ha in media a sua disposizione 31 metri quadrati di verde urbano. I dati migliori si registrano al Nord-Est con una media di 50 metri quadrati per abitante, mentre al Sud la regione che si distingue è la Basilicata che vanta numeri superiori alla media nazionale. La situazione non è esattamente la stessa nelle altre regioni. Troviamo città urbanizzate e cementificate e, talvolta, avere a disposizione una piccola oasi verde può diventare quasi impossibile. Se a tutto questo sommiamo il traffico lo smog, l’inquinamento acustico e ambientale, è logico che la qualità della vita ne risente. Siamo tutti d’accordo sul fatto che un ambiente urbano ricco di verde garantisce più benessere, bellezza, protezione e risparmio a coloro che lo abitano. Non solo l’aria è più pulita, ma se consideriamo che il numero di orti e giardini socialmente condivisi è in costante crescita, le nostre città sembrano assumere le connotazioni di luoghi naturalmente votati all’accoglienza, la sussistenza, lo scambio e la socialità. Il miglioramento dell’ambiente ecologico dipende dall’abilità delle amministrazioni locali nel programmare la gestione del verde pubblico, ma anche dall’iniziativa di ciascun cittadino.

Cosa bisogna fare? Per attutire le ricadute negative di questa situazione sul nostro benessere, l’unica soluzione è favorire la proliferazione della vegetazione, in particolare di alberi, che rappresentano un valore economico, ecologico e salutistico di grande rilievo. Grazie agli alberi piantati nelle aree verdi italiane, vengono assorbite 12 milioni di tonnellate di Co2. I più efficaci contro lo smog sono l’olmo, il frassino, il tiglio, l’acero e il carpino. La capacità degli alberi di assorbire l’inquinamento atmosferico è quantificabile in un vantaggio economico annuale garantito da ogni specie in misura diversa. C’è anche da prendere in considerazione il fatto che, con più parchi e più alberi, aumenterebbero le zone di relax, di ombra e di quiete che rimangono privilegi non facilmente quantificabili. Tra l’altro molti alberi costituiscono una barriera anti-rumore per attutire i rumori stradali e gli schiamazzi. Vediamo come molti risultati si possono ottenere piantando gli alberi giusti nei posti giusti e programmando la loro gestione attraverso interventi semplici e pratiche virtuose che non richiedono grandi sforzi economici. A lavoro, a scuola, a casa e in giardino, sono molti gli spazi che si possono usare per rendere l’ambiente urbano più ospitale e le nostre città più belle e sane.