Prompt, il progetto contro l’obsolescenza programmata

Il fenomeno dell’obsolescenza programmata è sotto gli occhi di tutti. A chi non è capitato di avere a che fare con una lavatrice che si è rotta troppo presto e che non conviene o è impossibile riparare? O uno smartphone con un sistema operativo impossibile da aggiornare dopo un anno? Negli ultimi decenni la produzione di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) ha raggiunto 12 milioni di tonnellate. Con elevati costi per l’ambiente, l’economia e le tasche dei consumatori.

Secondo Altoconsumo, i problemi più frequenti si riscontrano negli smartphone: batteria, touchscreen e caricatore.

Per quanto riguarda i televisori, invece, i principali responsabili sono: telecomando, schermi e connettori. Nei PC ancora una volta sono le batterie a non funzionare al meglio, seguite da hard disk e dagli alimentatori. Per contribuire in maniera concreta  ad arginare il fenomeno dell’obsolescenza precoce dei prodotti, Altroconsumo ha lanciato il progetto PROMPT (Premature Obsolescence multi-stakeholder product testing programme), insieme alle Organizzazioni di consumatori di Spagna, Belgio e Portogallo.

Per combattere  questo fenomeno,  al link Altroconsumo è aperta  una piattaforma online dove è possibile inserire dati e caratteristiche del prodotto malfunzionante: più alto sarà il numero di segnalazioni, maggiore sarà la forza delle azioni che saranno intraprese per tutelare i consumatori da questa pratica.

L’obiettivo del progetto PROMPT è proprio quello di sviluppare un programma di test indipendenti per valutare la longevità dei prodotti elettronici. Diversi membri del BEUC, la federazione europea di organizzazioni di consumatori, e tra queste Altroconsumo hanno aderito all’iniziativa che, oltre a stimolare i produttori, servirà anche a incentivare i consumatori ad utilizzare più a lungo i prodotti, a ripararli e ad accettare anche prodotti di seconda mano. I risultati dei test andranno anche a delineare i prodotti migliori per ciascuna categoria considerata.

La Direttiva dell’Unione Europea

Recentemente la Commissione ha adottato nuove regole per incoraggiare i produttori a progettare prodotti pensando alla rigenerazione, al recupero e al riciclo. E’ recente anche il nuovo regolamento Ecodesign adottato dalla Commissione europea, emanato proprio come misura per sostenere la riparabilità e la riciclabilità dei prodotti. Il pacchetto prevede una regolamentazione che rende obbligatorio mantenere sul mercato per almeno 7 anni alcuni pezzi di ricambio. Le 10 categorie di strumenti tecnologici coinvolti sono: frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, display elettronici (televisori inclusi), motori elettrici, trasformatori, alimentatori, impianti di illuminazione, frigoriferi con funzioni di vendita e attrezzature per saldatura. Un provvedimento che contribuirà agli obiettivi di economia circolare, migliorando la durata della vita, la manutenzione e il riutilizzo degli apparecchi e al tempo stesso alleggerirà le spese delle famiglie.