RAVELLO CELEBRA ANNA MARIA ORTESE

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RAVELLO CELEBRA ANNA MARIA ORTESE

Si arriva a Ravello nell’abbraccio di sole e di mare. Sorprende e inebria questo luogo adagiato sulla costa e qui tutto profuma di Mediterraneo. Un libro e un itinerario letterario ci portano dove anche una violetta spontanea abbarbicata alle mura pare un piccolo miracolo. Ma Ravello assolve alla meraviglia il suo far parte del team di Città fiorita. Una lunga fila di forzuti oleandri ci guida nel profumo dei suoi fiori dalla Piazza centrale, brulicante di vita leggera e piena di sguardi appagati, a Palazzo Tolla, sede del Municipio di Ravello. Il giardino antistante è una festa di colori e di frescure, aiuole compiutamente decorate ci danno il benvenuto. Il motivo che ci fa giungere a Ravello è la presentazione del libro Anna Maria Ortese, pubblicato dalla Alieno Casa Editrice di Perugia, scritto da Esther Basile, studiosa e attenta/ prolifica promotrice di Cultura presso l’Istituto Italiano per gli Studi filosofici presieduto da Gerardo Marotta. L’incontro avviene nel segno e nella proposta nazionale di porre di nuovo l’attenzione su una scrittrice di respiro europeo a cent’anni dalla sua nascita. L’accoglienza del sindaco della città, Paolo Vuilleumier, è cordiale e attenta all’ascolto e alla partecipazione coinvolta. Nella Sala luminosa e illuminata da un lampadario a campanule cristalline, arriva la brezza marina e il suono delle campane. La presentazione inizia in questa atmosfera , presenti fra gli altri il consigliere comunale di Salerno Vilma De Sario, le poete Ciric Slobodanka, Giuseppina Dell’aria, Maria Marmo ( che proprio recentemente sono arrivate finaliste, fra i primi posti, al Premio L’Iguana – Omaggio ad Anna Maria Ortese- Castello di Prata Sannita). E’ proprio l’autrice Basile- legata a Ravello per frequentazione e ricordi d’infanzia—a dare l’avvio ponendo l’accento soprattutto sulla forte eticità della scrittura ortesiana e sulla necessità di riproporla alla lettura e alla riflessione che ogni scritto dell’Ortese suscita. Il sindaco, dott. Paolo Vuilleumier, nel suo saluto ci parla con pacata sicurezza della sua città, del suo ampio palcoscenico che la rende ambasciatrice nel mondo di bellezza, storia, convivialità, cultura e riproposta di tradizioni in sintonia con un pullulare di eventi di varia taratura dalla locale a quella internazionale (d’altra parte Ravello, Città della Musica, è nota nel mondo per il suo Festival e per le sue Gallerie d’Arte). Di sovrapposizioni di immagini, fra santa Margherita Ligure, luogo ortesiano e città ospitante una delle ultime presentazioni del volume, e Ravello, parla Maria Stella Rossi nel suo intervento che fa il punto sul valido lavoro di critica svolto dalla Basile, che dell’opera di Anna Maria Ortese ne scopre il nocciolo, l’essenza che si specifica nell’autenticità e nella visionarietà- realistica della scrittura e del pensiero ortesiano. Ancora di luoghi, di creazione letteraria e di intreccio necessario con le persone che li abitano parla Maria Marmo, con riferimenti ad Elio Vittorini e al Verga, tenendo sempre presente il libro della Basile dal quale legge brani e frasi di particolare spessore. Sottolineata dall’omaggio fotografico di Maria Rosaria Rubulotta, ispirato all’Ortese, dalla preziosità vocale e dalla personale interpretazione del musicista Lino Blandizzi, che ha selezionato tre brani in sintonia con la serata culturale, La guerra (su testi dell’Ortese), Lu cardillo (pensando a Il Cardillo addolorato) e Ma dove vanno i marinai (in omaggio a Ravello città di mare e di viaggio reale e onirico) si è conclusa la presentazione con la promessa e l’intento di future collaborazioni con L’Istituto Italiano per gli Studi filosofici.