#RipartiamoSenzaMonouso, la petizione di Univerde e Marevivo per una ripartenza ecologica

mascherina buttata

“È essenziale che questa ripartenza delle attività economiche e sociali confermi e favorisca gli impegni normativi e organizzativi #PlasticFree e per la riduzione del “monouso” avviati dal Governo e da numerose realtà pubbliche e private per evitare il drammatico inquinamento da plastiche dei nostri mari e dei nostri territori” .

Con queste parole Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, e Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo, hanno lanciato sulla piattaforma di attivismo Change.org la petizione #RipartiamoPlasticFree #RipartiamoSenzaMonouso. La battaglia contro il coronavirus, secondo le due associazioni, deve tener conto anche delle scelte  in difesa dell’ambiente. E per questo chiedono al Governo e alle Istituzioni  di investire sia nella ricerca di materiali biodegradabili, riutilizzabili e riciclabili sia nella produzione e nell’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale, seguendo i principi di riduzione, riuso e riciclo in un’ottica di economia circolare.

“Il mare rischia di essere la prima vittima di un allentamento delle strategie #PlasticFree che in questi anni hanno entusiasmato il mondo. Il Governo ci ascolti”, ha detto Rosalba Giudici. È necessario quindi proseguire nelle azioni di riduzione ed eliminazione delle plastiche e dei prodotti monouso ovunque sia possibile in condizione di sicurezza sanitaria. Ha aggiunto Pecoraro Scanio:”Ripartenza non diventi festival del  monouso e arretramento normative #PlasticFree. Evitare milioni di mascherine usa e getta in mari e fiumi.Trasparenza su produzione e filiera approvvigionamento dei dpi. Evitare speculazioni e truffe. Bisogna favorire filiera Made in Italy che consenta fornitura di prodotti sicuri e sostenibili”.