Scuola, Legambiente: “Il 40% degli edifici ha bisogno di manutenzione urgente”

Caro Governo, le scuole stanno riaprendo e per questo ti scrivo. Perché quasi il 40% degli edifici ha bisogno di interventi di manutenzione straordinaria urgente; in oltre l’80% non sono state realizzate indagini per verificare la sicurezza dei solai, oltre il 60% degli istituti non dispone del certificato di agibilità e più del 76% delle amministrazioni non ha effettuato le verifiche di vulnerabilità sismica”. Con queste parole inizia la lettera aperta  di Legambiente indirizzata al Governo sul tema scuole.

L’associazione ambientalista ha presentato al nuovo esecutivo i numeri del dossier Ecosistema Scuola 2019, dove risulta che tra nord e sud il diritto allo studio non è uguale per tutti, la necessità di interventi urgenti per la messa in sicurezza degli edifici cresce in maniera allarmante e anche i servizi sembrano essere prerogativa solo di alcune regioni del nord.

Interventi urgenti

Il 38,8% degli istituti in Italia necessita di interventi urgenti di manutenzione straordinaria per adeguamento alle norme e per l’eliminazione dei rischi. Ma la situazione non è la medesima in tutte le aree del Paese. Questa necessità riguarda infatti il nord per il 28,8%, il centro per il 41,9%, ma il sud per il 44,8% e le isole per il 70,9%: “una fotografia di un Paese sostanzialmente senza sviluppo – si legge nel Rapporto – visto che dieci anni fa, la media nazionale era del 32,8% con una percentuale del 21% che riguardava il nord, il 26,4% il centro, il 47,3% il sud e il 40,8% le isole”.

Ad oggi, il 61,4% degli istituti non dispone del certificato di agibilità (anche qui con differenze notevoli tra il nord con il 48,8%, il centro con il 66,8%, il sud con il 69,4% e le isole col 77,3%), mentre le verifiche di vulnerabilità sismica, fondamentali in gran parte del Belpaese, sono state realizzate solo in parte. Il 76,2% dei comuni capoluogo infatti non le ha completate. Cioè sono state realizzate solo in alcuni istituti e non in tutti. Situazione che riguarda il 73,5% delle amministrazioni dei capoluoghi del nord, il 71,4% del centro, il 77,8% del sud e il 100% delle isole).

Nel complesso, solo il 22,2% dei Comuni capoluogo in aree con rischio sismicità più alto (le aree 1 e 2) ha realizzato le verifiche di vulnerabilità sismica su tutti gli edifici. Tra le inadempienti, anche città altamente a rischio come Napoli e Messina che denunciano però di avere necessità di interventi per adeguare le norme ed eliminare i rischi rispettivamente nel 34 e nel 100% dei casi.

I solai, principali protagonisti dei crolli e degli incidenti avvenuti nelle scuole negli ultimi anni, sono stati oggetto di indagine di controllo solo nel 18,9% degli edifici.

Servizi e progetti educativi

Per quanto riguarda il tema dei servizi, il 74% delle scuole italiane non ha la mensa (manca nel 66,3% degli istituti del nord, nel 65,2% degli istituti del centro, nell’86,5% dei casi al sud e nell’86,2% nelle isole), e nel 57,6% delle scuole non c’è servizio di trasporto per gli alunni disabili. Le palestre o le strutture per lo sport sono presenti solo nel 40,7% degli istituti.

I progetti educativi, importantissimi per l’apprendimento attivo, sono pochissimi al sud e nelle isole: le amministrazioni che finanziano progetti e iniziative rivolte agli under 14 sono il 71%, di cui l’85,3% al nord, l’81,3% al centro, il 37,5% al sud e il 25% nelle isole).

Inoltre, molto ancora rimane da fare nel campo della sostenibilità. Solo il 4,6% degli edifici scolastici si trova infatti in classe energetica A, mentre quasi un edificio su tre (29%) è ancora in classe G. E per quanto riguarda la lotta alle plastiche, nelle scuole del sud e delle isole non si registrano ancora casi virtuosi.

La richiesta di Legambiente

Legambiente chiede di sbloccare immediatamente i fondi rimasti senza decreto attuativo, quali ad esempio i BEI-CEB che consentiranno lo stanziamento di 1,5 miliardi netti per scuole più sicure, nuove ed efficienti, e ripristinare le funzioni di monitoraggio dei cantieri finanziati e il supporto progettuale agli enti locali bloccati con la chiusura della struttura di Missione per l’edilizia scolastica.

“Occorre una decisa inversione di tendenza per garantire scuole sicure ed efficienti in tutto il Paese – ha dichiarato Vanessa Pallucchi, vicepresidente e responsabile scuola e formazione di Legambiente – . Chiediamo tempi e azioni certe per affrontare di petto quella che è una delle vere grandi opere necessarie per il nostro futuro. È urgente intervenire attraverso il completamento dell’Anagrafe scolastica, per poter programmare priorità e tempi di intervento, ma anche per garantire il diritto alla consultazione di dati pubblici che interessano milioni di persone”.