Sprout, la matita che diventa una pianta

Si chiama Sprout ed è la prima matita al mondo che può diventare una pianta. Nata da un progetto di alcuni studenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT), questa matita speciale è fatta di cedro, argilla e grafite. E al posto della gomma, alla sua estremità, è  presente una capsula biodegradabile contenente semi noOGM, che germinano a contatto con l’acqua. Quando la matita non è più utilizzabile per disegnare o scrivere, potrà essere interrata per dar vita a delle piante. La matita va messa a mollo per un’ora (l’acqua scioglie l’involucro biodegradabile che la riveste e nutre il seme), poi piantata sotto un leggero strato di terra in zona soleggiata, innaffiata e tenuta umida finché germoglia. Dopo appena una settimana spunteranno i primi germogli.

Sono tantissime le varietà di semi: aneto, coriandolo, pepe verde, basilico, calendula, pomodoro, timo, menta, salvia, rosmarino, nontiscordardimé. “Dovevamo creare un prodotto per l’eco-ufficio del futuro – spiegano i creatori – e così abbiamo pensato a un prodotto 100 per cento eco che servisse non solo durante il suo periodo di uso per quello che appariva – una semplice matita – ma che avesse una seconda vita”. Sprout è stato nominato miglior Prodotto Eco-friendly del 2015 dalla Global procurement promotional organization, partner ufficiale di Earth Day.

L’idea del team statunitense è stata lanciata attraverso la piattaforma di crowdfunding Kickstarter, sulla quale democratech è riuscita a raccogliere 37.715 $, superando di molto l’obiettivo iniziale di 25.000 $. Sprout è fatta a mano in Minnesota, USA. I materiali naturali della matita non rappresentano alcun rischio verso piante, falde acquifere o persone. Se avete il vizio di masticare l’estremità della matita non preoccupatevi, Sprout non è tossica. Ma i produttori avvertono: “Purtroppo Sprout non conosce la differenza tra l’acqua accidentale e quella intenzionale, quindi, se viene bagnata, capisce che è tempo di semina. Abbiamo lavorato duramente per realizzare una capsula seme resistente, ma è difficile trovare un compromesso tra la resistenza a eventuali incidenti e la sua dissoluzione nel terreno”.