Un libro sospeso per salvare l’ambiente

Proteggere l’ambiente e promuovere la lettura, scambiando un libro con una lattina o una plastica da buttare. È questa “Nonrifiutiamoci“, l’ultima iniziativa di Michele Gentile, titolare della Ex Libris Cafè.

Nel 2018 il libraio impegnato di Polla (SA) ha raccolto più di 3 quintali di alluminio, con il supporto degli alunni della scuola di un paese vicino. L’alluminio raccolto, così come la plastica, viene portato alle locali piattaforme di raccolta, dove i rifiuti vengono pesati e il corrispettivo riconosciuto reinvestito in libri. Il progetto continua anche nel 2019: sono già pronti i 23 libri per gli alunni di una scuola di Bordighera che ha partecipato su iniziativa delle mamme.

Michele Gentile si definisce un “book clochard“, perché elemosina libri da chiunque. Nel 2002 il libraio  diede vita al “Libro sospeso”, inspirandosi al caffè sospeso.

Il cliente che acquista un libro può decidere di comprarne due, lasciandone uno in libreria. Questo secondo volume donato, finisce direttamente sullo scaffale dei libri sospesi del negozio, e così potrà essere letto da chi, altrimenti, non potrebbe permetterselo. In questo modo i libri possono arrivare nelle biblioteche delle scuole, negli ospedali, nelle mani di un detenuto o in quelle di un ragazzo che vive in un contesto sociale e familiare difficile.

Il libro sospeso ha una importante funzione sociale, la quale trova il suo punto di forza nella solidarietà dei lettori “forti”. Nel nostro Paese tanti scrivono, ma solo il 10% legge. Portare i libri dappertutto significa intraprendere una battaglia per ridurre la percentuale di chi non acquista libri e non legge, vale a dire il 60% delle persone.

Il libro sospeso è anche online. Da remoto, da casa, si può scegliere il libro da donare. Dietro queste iniziative, secondo Michele Gentile c’è un cambio di mentalità: “La libreria è un presidio, non è un esercizio commerciale e il libraio non è un commerciante, è un mestiere particolare, devi avere spirito di sacrificio”. Michele lo sa bene. Passa tutto il suo tempo in libreria dal 1985, dove ha messo affetti, patrimonio, tutto. E in questa lotta non mancano i momenti i cui si sente solo. “Da una parte le persone leggono sempre meno, dall’altra le istituzioni non hanno attenzione per le librerie e l’utilità della lettura è sottovalutata – ha spiegato Michele Gentile – Io faccio quello che posso ma se non c’è correlazione tra scuola, letteratura, istituzioni e librerie non si va da nessuna parte”.