Un pesciolino rosso denuncia l’eccessiva presenza di plastica

Ogni anno nell'oceano finiscono all'incirca 10 tonnellate di plastica. Un video ci mostra in maniera simpatica cosa accade agli abitanti dei mari

Una comune sala d’aspetto e tanti pazienti spaventati che attendono il loro turno per essere curati dal medico di turno. Non stiamo parlando di persone bensì di pesci e di tutti gli animali marini: foche, tartarughe, gabbiani e chi più ne ha più ne metta.

Loro sono i protagonisti di un video che all’apparenza può sembrare carino e divertente, ma che lancia un messaggio molto importante: l’inquinamento eccessivo che l’utilizzo di plastica comporta. Il video rientra in un programma di sensibilizzazione che la Plastic Change International sta portando avanti da diversi anni. Brevi cartoni animati vogliono far riflettere, ma soprattutto vogliono educare riguardo ai problemi che la plastica comporta per gli abitanti del mare.

L’organizzazione internazionale è stata fondata nell’aprile del 2014 dal biologo marino Henrik Beha Pedersen in cooperazione con un gran numero di volontari. L’organizzazione danese si schiera dalla parte della fauna marina perché nel caso in cui non si prendano provvedimenti il mare nel 2050 conterrà più plastica che pesci. Ciò significa che le generazione future dovranno combattere con la diminuzione e forse con l’effettiva estinzione di molte specie di pesci presenti nei mari. Inoltre c’è da tener conto che la plastica ha un forte impatto non solo sull’ambiente e sui pesci, ma anche indirettamente sull’uomo stesso.

Il secondo video rilasciato da Plastic Change “Waiting Room” mostra tutti gli animali insofferenti a causa di un qualunque oggetto di plastica che hanno ingerito e che ha bloccato i loro movimenti. Hanno tutti paura di cosa gli accadrà entrando nella fatidica sala del dottore dalla quale provengono rumori spaventosi. Il pesciolino con una bottiglia in gola, dopo esser stato curato, butta in un cassonetto stracolmo di altri materiali di plastica il suo “male” con aria triste e pensosa.

Anche noi come il piccolo pesciolino dovremmo riflettere su quella singola bottiglia di plastica. In un mondo in cui la plastica è il materiale più utilizzato dobbiamo imparare a riciclare e dobbiamo evitare di abbandonare la plastica dove capita causando un grave danno al nostro pianeta e a noi stessi: “A recycle a day keeps the doctor away” (riciclare una volta al giorno toglie il medico di torno).