Aumento delle tariffe luce: 4 consigli su come affrontarle

lampadina

In questo 2018 gli aumenti sulle bollette di luce e gas sono arrivati a ottobre a toccare picchi del +15%, con un incremento pari al +7,6% sulla luce e al +6,1% sul gas per famiglia (calcolato sui consumi di 2 o 3 persone quindi). Per riuscire a fare fronte in modo adeguato a questi aumenti, è bene dunque vedere qualche semplice ma utile accorgimento che aiuti a risparmiare.

Scegliere il miglior gestore in base alle proprie abitudini

Con l’arrivo delle aziende private sul mercato dell’energia si possono valutare anche tariffe diverse rispetto a quelle delle compagnie operative da tempo, con la possibilità anche di scegliere quella che meglio si adatta alle proprie esigenze. Il primo consiglio, è quindi quello di fare un confronto tra le tariffe luce delle compagnie tradizionali e quelle più nuove, come puoi fare sul sito di Accendi Luce e Gas, magari scegliendo una bioraria se la maggior parte dei consumi viene effettuata la sera e si sta in casa soprattutto il fine settimana e i festivi.

Attenzione alle fasce orarie

Come visto poco fa, è estremamente importante fare molta attenzione alle fasce orarie soprattutto nel caso in cui sia stata scelta la tariffa bioraria, perché gli elettrodomestici che consumano di più vanno usati nelle ore in cui la corrente costa meno. Controllare i costi delle varie fasce d’altronde, non è difficile, visto che sono riportati sia nelle bollette che nei contratti. Gli elettrodomestici particolarmente energivori, infatti, vanno accesi solo quando la luce costa meno, e, se non si sa quanto consumano, basta controllare con un misuratore che è generalmente acquistabile anche con pochi euro.

Attenzione agli elettrodomestici che consumano di più

Alcuni elettrodomestici sono in grado di incidere sulla bolletta elettrica in maniera notevole, come lo scaldabagno elettrico che può costare, in un anno, più di 600 euro, o la stufa elettrica capace di far spendere a una famiglia anche 270 euro. Ma oltre a questi ce ne sono di insospettabili, come i vecchi televisori a tubo catodico, i frigo non classati o le pompe per il riscaldamento a ciclo continuo: si tratta di elettrodomestici che andrebbero sostituiti con i nuovi in classe A+++. Attenzione anche a quelli che vanno in stand by: non essendo infatti completamente spenti, questi continueranno infatti a consumare.

Scegliere le fonti di illuminazione più convenienti

Anche l’illuminazione incide parecchio, soprattutto se si continuano ad acquistare le vecchie lampadine a incandescenza invece di prendere le nuove luci a LED o a fluorescenza. Oltretutto, è necessario anche scegliere le fonti di illuminazione più adatte ai diversi punti della casa: puntando sui faretti se serve solo illuminare un angolo preciso o prendere delle piantane con le luci orientabili da mettere vicino alle poltrone. Utile e comoda anche la classica lampada da tavolo, per leggere o lavorare sulla scrivania, mentre per le zone di passaggio è meglio utilizzare degli interruttori a tempo.

L’attenzione ai consumi fa risparmiare tanto

Fare attenzione ai consumi fa risparmiare parecchie decine di euro e, dati gli aumenti in vista, meglio essere più che mai previdenti.