Capodanno o “Capodansia”?

Non per tutti il capodanno è un evento memorabile. Per molti sono diverse le cause che possono mettere a rischio l'umore a cavallo con il nuovo anno, in contrasto con il cliché che ci vuole felice durante le feste

Due giorni fa si è chiuso il 2018 e c’è chi prova sollievo e chi è in preda alla disperazione: si è felici che l’anno sia finito, ma magari si è anche tristi perchè l’anno non è andato come si sperava. Molte persone in tutto il mondo hanno salutato il 2018 tra cenoni infiniti e feste sfrenate, ma tanti hanno mostrato un atteggiamento di tristezza e sfiducia in se stessi e negli altri. Addirittura uno studio del 2012 ha scoperto che circa un sesto della popolazione inglese considera Capodanno il giorno più deprimente dell’anno. Ciò che rende Capodanno e il primo giorno dell’anno diversi dalle altre festività è l’enfasi sulla necessità di riflettere. È come se ogni volta che si lascia spazio alla riflessione, si diventa potenzialmente più depressi.

È il momento in cui si tirano le somme e quindi siamo portati a pensare agli obiettivi che abbiamo raggiunto ma anche a quelli che non abbiamo raggiunto; fallire nelle cose, indipendentemente da quali esse siano, potrebbe essere particolarmente sconfortante alla fine dell’anno. Capodanno è il giorno in cui si fa il bilancio dell’anno passato, ma è anche quello in cui si pensa al futuro e alle speranze per l’anno a venire. Quando il morale è basso si guarda all’anno che verrà con paura e incertezza.

Per chi già soffre di depressione il Capodanno può peggiorare sentimenti e umori negativi già presenti e per quelli che non sono già depressi, gli stessi fattori possono contribuire a una sensazione di tristezza. Chi non ama uscire a Capodanno sente la pressione nel dover fare necessariamente qualcosa: uscire e stare fuori fino al mattino aggiunge stress. Questo succede ogni volta che le convenzioni sociali dominano su quello che è meglio per noi, rischiando di aggravare il nostro stato d’animo.

Reagire alla nostalgia in modo costruttivo significa cogliere l’occasione per una riflessione serena. Possiamo decidere di cambiare le carte considerandolo come un appuntamento con le nostre emozioni e i nostri sentimenti, un’occasione per riprendere in mano i progetti lasciati nel cassetto e rivedere scelte fatte, confermandole o cambiandole. D’altra parte cercare di scacciare l’ansia può avere un effetto controproducente perché tristezza e malinconia possono tornare sotto un’altra forma, incrinando il nostro equilibrio interno e contaminando di nero l’intero anno.