Chiedete il nulla osta per lotterie e tombole benefiche! Le multe sono salatissime!

Per eventi benefici che prevedono movimenti di denaro occorre chiedere l’autorizzazione agli organi competenti. Ecco come fare

67
raccolta fondi

Per organizzare lotterie, pesche o tombole benefiche bisogna richiedere l’autorizzazione agli organi competenti e produrre una serie di documenti volti ad ottenere il nullaosta. Altrimenti le multe sono molto salate.

E’ successo più volte: un’associazione organizza un evento benefico, una raccolta fondi per sostenere situazioni di difficoltà o progetti meritevoli e dopo qualche tempo riceve una bella multa più alta del ricavato da versare ai Monopoli di Stato. Una bella rabbia: soldi raccolti con cuore e passione che finiscono, moltiplicati, nella tesoreria dello stato. Moltiplicati perché per le ammende si parla di migliaia di euro che poi in qualche modo bisogna trovare.

La scorsa estate molte feste di questo tipo sono state multate: le autorità di controllo hanno raccolto le tracce dell’avvenuta iniziativa sui social (locandine ed inviti) o probabilmente da segnalazioni di terzi (ricordiamoci che ci sono sempre persone così “ligie al dovere”…).

Ma la legge, ci piaccia o no, è legge. Non tutti infatti sanno che il rappresentante legale dell’ente che organizza eventi con movimento di denaro, anche a carattere benefico, deve premurarsi di richiedere preventiva autorizzazione al Prefetto, al Sindaco e all’Ufficio dei Monopoli di Stato. Inoltre dovrà fare un versamento cauzionale al Comune, che restituirà tutto al termine della manifestazione. E deve fornire una serie di dichiarazioni inerenti i dettaglio dell’operazione: costi di eventuali biglietti o cartelle, premi messi in palio, tempi e modi di svolgimento ed altro.

Il nulla osta verrà concesso solo se l’organizzazione rispetterà le indicazioni contenute in una serie di norme, rimarcate tutte in un documento che gli Uffici di Governo hanno inviato ai Comuni, per evitare che la festa per un nobile gesto, come già accaduto a molti, si trasformi in un altro problema da risolvere.