Detenzione armi: l’Italia rischia davvero di diventare come gli Stati Uniti d’America?

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Rispondiamo subito al quesito posto nel titolo: no, è impossibile al 99% che un paese come l’Italia possa raggiungere la presenza endemica di armi così com’è nel Nord America. Esiste tutta una serie di ragioni che hanno soprattutto a che fare con la spasmodica smania di armi degli americani, dalla loro potentissima industria di settore, da una storia di frontiera e necessità. In Italia le cose sono piuttosto diverse.

Ciò nonostante l’ultimo grande dibattito sulle armi nel nostro paese ha avuto luogo in occasione della modifica alla legge sulla legittima difesa avvenuta lo scorso marzo. La modifica all’art.52 del codice penale decreta che:

  • decade il principio di proporzionalità tra offesa e difesa (si può sparare ad un ladro anche se questi non è armato);
  • se il soggetto agisce sotto condizione di grave turbamento non è in alcun modo perseguibile;
  • aumento della pena per violazione di domicilio, furto e rapina.

Le modifiche che sono state portate avanti dalla Lega viaggiano verso una precisa direzione: l’aumento delle presenza di armi in Italia e una maggiore libertà di utilizzo per scopo di difesa, tanto è vero che in quegli stessi giorni è partita una proposta del gruppo parlamentare per l’innalzamento della soglia di potenza per le armi acquistabili senza licenza. Nella direzione opposta vanno le critiche, ovvero il pensiero che sia lo Stato a difendere il cittadino e non ci sia bisogno che questo si armi magari aumentando i rischi per la propria incolumità piuttosto che ridurli.

Attualmente l’iter per l’acquisto di un’arma prevede che o si faccia richiesta di nulla osta o si richieda il porto d’armi. La differenza è che con il porto d’armi su può anche portare con se l’arma, cosa assolutamente proibita con il nulla osta. La richiesta passa per un attesto di corretto stato di salute fisico e mentale del richiedente insieme ad un’abilitazione rilasciata da uno dei tiro a segno nazionali.

Non si tratta di passaggi particolarmente difficili, grosso modo la maggior parte delle persone può essere ritenuta in grado di detenere un’arma e questo è già sancito dalla legge in vigore. Non è semplice se si confronta all’irrisoria facilità con la quale si può acquistare un’arma in America. Fatto sta che circa 1,1 milioni di persone in Italia hanno regolare licenza per possedere un’arma e nel paese ne girano circa 8 milioni (sono stime non ufficiali, il ministero dell’Interno non ha reso disponibili questi dati).

Ovviamente coloro che hanno il porto d’armi spesso non dispongono di una sola arma infatti la legge prevede che si possano detenere ben 3 armi comuni da sparo, 6 armi classificate a uso sportivo sia lunghe che corte, un numero illimitato di fucili e carabine e così via. Per queste persone che posseggono più di un’arma, spesso collezionisti o sportivi, ma anche per chi ha solo una pistola si presenta il problema della detenzione domestica, anche questa segue delle regole.

Per avere un’arma in casa bisogna rispondere a comuni criteri di sicurezza e prudenza. Nel 2017 una sentenza della corte di cassazione (n. 13570 del 20 marzo 2017) ha portato un po’ di chiarezza considerato che per l’art. 20 della Legge n. 110 del 1975 dice solo che la custodia di un’arma propria deve avvenire “con ogni diligenza nell’interesse della sicurezza pubblica”. Quella sentenza ed altre successive hanno delineato questa regola: l’arma non deve essere esposta ma nemmeno per forza nascosta, deve essere lontana dalla portata di minori o persone completamente inesperte nell’utilizzo, deve essere scarica. Molti hanno risolto il problema affidandosi alle più comuni casseforti in modo da poter tenere arma, caricatore e munizioni tutte nello stesso luogo ma al sicuro. Chi possiede invece un certo numero di armi, magari anche d’epoca o di valore artistico, comunemente sceglie un armadio blindato portafucili, di quelli con le superfici in vetro temperato per mostrare le armi all’interno. Insomma, ciò che ha davvero cambiato la legge leghista per il momento è l’utilizzo che si può fare della propria arma in caso di pericolo o presunto pericolo corso in casa propria, al contrario c’è tutto un ecosistema di leggi che dovrebbe assicurare una lecita e corretta detenzione delle armi nel nostro paese, che di sicuro non diventerà il far west americano nei prossimi anni.