Su Google “gravidanza” è uno dei termini più ricercati, ma attenzione alle fake news

bebè

L’arrivo di un bebè è sempre una buona notizia che però non arriva mai accompagnata dalla sola felicità bensì da un mix di emozioni che comprendono, ahinoi, anche una certa dose di ansia. Alzi la  mano quella donna, madre, che durante la gravidanza non ha mai avuto un piccolo momento di panico, una iniezione di dubbi improvvisa che ha fatto scaturire tutta una serie di domande a cui trovare risposta.

Ecco, non possiamo sapere se qualcuno la mano l’ha tenuta abbassata ma possiamo dire che i numeri di Google parlano chiaro: tutto questo fabbisogno di certezze e rassicurazioni alimenta un numero impressionante di ricerche sulla homepage della grande G. Vediamo di cosa stiamo parlando: 33.100 di ricerche per il termine “gravidanza”, 40.100 per il termine “settimane di gravidanza”, 49.500 per il termine “sintomi gravidanza”, 12.100 per il termine “data presunto parto”. Queste sono solo le ricerche relative a parole piuttosto generiche, e stiamo parlando solo dei click mensili.

Non c’è dubbio che la necessità di informazioni sia molta, allo stesso modo ci sono 30 milioni di risultati pronti a soddisfarla, stando a quanto restituisce la ricerca su Google per la formula “settimane di gravidanza”. Inutile dire che solo una limitata parte di questi risultati può definirsi affidabile, una parte ancora più esigua invece corrisponde alla definizione di fonte affidabile. E il resto? Il resto è un territorio grigio che pullula di fake news, notizie false che nel migliore dei casi possono risultare totalmente inutili alla ricerca che stava facendo la gestante, nei peggiori possono offrire suggerimenti finanche nocivi.

Per capire come orientarsi meglio partire da un presupposto: più si ritiene alta la gravità di ciò che si vuole sapere, la verifica dei sintomi che si ritiene d’avere, e maggiore è la necessità di consultare un esperto ovvero il proprio ginecologo (o l’ostetrica). Ovviamente stiamo parlando di casi in cui si abbia bisogno di chiarimenti sulla cambiamento del proprio corpo durante la gestazione, su come alimentarsi e su ogni dubbio riguardo ad alimenti che non siamo sicuri di poter assumere, assolutamente imprescindibile quando abbiamo necessità di assumere un farmaco. Ma questo non è un consiglio che riguarda solo i 9 mesi che interessano la gravidanza, ma anche il tentativo di gravidanza stesso e quello postumo dell’allattamento. Un esempio? Può avere conseguenze un concepimento durante il quale uno dei due partner aveva una patologia di qualche tipo? È possibile raggiungere il concepimento se il partner maschile soffre di varicocele? Fino a quando è possibile allattare e cosa fare se il latte non è sufficiente?

Quest’ultimo esempio riguardo i neonati offre uno spunto interessante per introdurre un tema: affideremmo mai la salute di nostro figlio appena nato a una ricerca su Google? No, come ben sanno i pediatri che rispondono solerti a tutte le domande delle neo mamme. La stessa disponibilità è in possesso anche dei ginecologi durante tutta la fase della gestazione e dei medici durante i tentativi di concepimento. Ogni quesito, anche quello che ci sembra più sciocco, e in questo caso non ce ne sono, è lecito ed è meglio trovarvi una risposta seria e sensata piuttosto che prodursi una ricerca infruttuosa e poi subirne lo stress

Diverso se invece le nostre sono quasi delle domande di costume come ad esempio che musica ascoltare durante i 9 mesi oppure un consiglio di lettura per affrontare i primi mesi. Ecco, in quel caso è addirittura consigliabile cercare notizie sul web e creare momenti di distensione e condivisione su forum online e su gruppi Facebook. Infine diamo una breve indicazione su alcuni link che potrebbe essere utile consultare a tal proposito:

– Blog quali Pianetamamma, Alfemminile, Marmocchio.it, che offrono sempre consigli interessanti.

La pagina dedicata a maternità e paternità della previdenza sociale.

Le linee guida del ministero della salute sull’alimentazione in gravidanza.