Istituto Superiore Sanità: un milione e mezzo di persone è dipendente dal gioco d’azzardo

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L’Istituto Superiore della Sanità ha realizzato, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, uno studio approfondito sulla dipendenza dal gioco d’azzardo, che ha coinvolto la popolazione adulta e giovanile. Secondo i dati della ricerca epidemiologica sul gioco d’azzardo, sono un milione e mezzo le presone problematiche.

“Questa indagine, affidataci dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dello Stato – dice Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS – è il più grande studio mai realizzato prima in Italia e ci offre la possibilità di fotografare un fenomeno, prevalente al Sud e nelle Isole, il cui monitoraggio può essere una guida per valutare l’efficacia delle azioni di prevenzione e gli interventi di assistenza”.

L’indagine ha preso in considerazione i fattori che caratterizzano l’esperienza sociale del gioco. Tra le novità di questi studi vi è il focus sui minori tra i 14 e i 17 anni e il focus sugli over 65enni. Sono quasi 700mila i giovani che giocano. Sono 17enni nel 35% dei casi, con un divario di genere molto marcato e prevalente nei maschi: 4 su 10. I giovani giocatori problematici invece sono il 3% dei giovani giocatori (circa 70mila studenti), praticano soprattutto scommesse sportive (79,6%) e lotterie istantanee (70,1%).

Tra gli over 65 circa 3 milioni giocano, senza divario di genere, sia uomini che donne. Di questi 3 milioni il 2% è un giocatore problematico. I giocatori d’azzardo preferiscono le lotterie come tipologia di gioco e lo fanno dal tabaccaio o al bar. L’indagine ha rivelato una forte correlazione fra stile di vita e dipendenza da gioco. Infatti, tra i giocatori d’azzardo problematici rispetto ai giocatori sociali cambia la percentuale di coloro che fuma (fumatori occasionali o abituali 44,5% vs 31,7%). Inoltre, tra i giocatori problematici sono maggiori le percentuali del consumo di alcolici 4 o più volte a settimana, in particolare di birra (9,7% vs 4,3%), ready to drink (1,9% vs 0,3%), aperitivi (4.9% vs 0.9%) e superalcolici (5.4% vs 0.6%) rispetto ai giocatori sociali. La necessità di ricorrere a sostanze alcoliche durante il gioco rientra nel fenomeno conosciuto come binge drinking, al quale si aggiunge anche l’abuso di sostanze stupefacenti.

Un ulteriore indicatore dell’indagine ha riguardato gli spazi preferiti del giocatore. Quello con forte dipendenza da gioco predilige i luoghi lontani da casa e dal lavoro, mentre i giocatori sociali scelgono più spesso i luoghi vicino casa o vicino al posto di lavoro, con disponibilità di altri servizi.

“Dall’indagine è emerso che 18 milioni di italiani adulti hanno giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno – dice Roberta Pacifici, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS – di questi più di 13 milioni giocano in modo “sociale”, due milioni presentano un profilo a basso rischio e un milione e 400mila persone presentano un rischio moderato. Un milione e mezzo sono giocatori problematici – continua Roberta Pacifici – sono cioè coloro che faticano a gestire il tempo da dedicare al gioco, a controllare la spesa, alterando inoltre i comportamenti sociali e familiari”.

Il rapporto dell’ISS ha indagato anche l’aspetto economico del gioco d’azzardo. Il 5,8% dei giocatori problematici, infatti, ha ottenuto la cessione del quinto sullo stipendio rispetto allo 0,7 dei non giocatori, il 27,7% ha ottenuto prestiti da società finanziare rispetto al 4% del non giocatore e il 14,2 ha chiesto prestiti a privati rispetto allo 0,9% dei non giocatori.

“Stiamo già lavorando ad altre misure per rendere più sicuri e di qualità i prodotti di gioco al fine di limitare i fenomeni di problematicità legati al Gioco d’azzardo patologico. L’occasione più appropriata è sicuramente il decreto dignità che promuove il riordino normativo del settore del gioco”, ha affermato Roberto Fanelli, Direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Già da un anno, intanto, è attivo presso il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, il Numero Verde 800 558822 per aiutare e orientare le persone con problemi legati al gioco d’azzardo e i loro familiari. Il telefono è anonimo e gratuito attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

Per far conoscere questo strumento di aiuto l’ISS ha attivato una campagna di comunicazione nazionale che, grazie al contributo di Responsabilità Sociale RAI, promuoverà la presenza degli esperti del Numero Verde nelle trasmissioni. La campagna inoltre è sostenuta dalla Diocesi di Roma grazie alla quale il Numero Verde sarà promosso nelle 336 parrocchie romane e in tutte le sale d’attesa di Italo Treno.

Dal 21 ottobre, inoltre, partirà la diffusione dello Spot ISS su altri mezzi (TV, radio, periodici, social, web) per dare la massima diffusione al Numero Verde.