La scuola che uscì dalla scuola. Vinchiaturo e il maestro Mario Tanno, amici per sempre

243
mario tanno e valente

“Il direttore Francario era una persona illuminata e, come si direbbe oggi, era ‘avanti’. Ci aveva radunati come giovani insegnanti e ci aveva chiesto di creare dei laboratori pomeridiani per i ragazzi, per creare la prima scuola a tempo pieno in Molise, offrire stimoli importanti e nuove opportunità di crescita e di vedute attraverso l’attività motoria. Per la prima volta sentii parlare di ‘scuola inclusiva’, quella che non lasciava fuori nessuno. Eravamo all’inizio degli anni ‘70: noi, carichi di entusiasmo e di idee, ci mettemmo all’opera e nel giro di poco tempo, con l’aiuto di tutti, dal direttore alle famiglie, portammo a Vinchiaturo gli sport più impensati, l’ hockey senza pattini, poi il pattinaggio e poi anche l’ hockey sui pattini; facemmo baseball, partecipammo ai Giochi della gioventù, ci cimentammo in numerosi altri sport, più o meno conosciuti. E poi canto, danza, gruppo folk, ciclostile, giornalino, inventammo la Festa della Primavera. Li ricordo come gli anni più belli e più felici del mio lavoro”.

Mario Tanno ancora oggi tiene i contatti con i colleghi dell’epoca, torna regolarmente a Vinchiaturo che ha sempre considerato un paese di adozione. D’altra parte quando la scuola va oltre la dottrina e diventa territorio si stringono i legami, si lasciano segni indelebili nei ragazzi e si seminano valori che si imprimono nella vita per sempre. Lo sa bene il sindaco di Vinchiaturo Luigi Valente che domenica a nome dell’intera cittadinanza ha voluto donare come riconoscimento ufficiale a colui che è stato anche il suo maestro la cittadinanza onoraria del paese. E lo ha fatto in una emozionante cerimonia che ha concluso un consiglio monotematico, unanime sulla scelta. Stesso riconoscimento è andato a due altri personaggi che hanno saputo lasciare segni tangibili nella storia dei Vinchiaturesi: i musicisti Marco Columbro e Costantino Pietrangelo.

mario tannoEra un progetto pilota il nostro – ci racconta ancora Mario Tanno – ma ben presto si trasformò in regola, anche perché il direttore ci appoggiava in ogni modo, anche materialmente, fornendoci tutto il materiale di cui avevamo bisogno per portare avanti le nostre svariate e talvolta bizzarre attività. Trascorrevamo molto tempo fuori delle mura scolastiche, come docenti eravamo molto compatti, si erano creati legami umani molto forti e questo non poteva che ricadere positivamente sui ragazzi, oggi uomini con questi ricordi nel cuore. Vent’anni indimenticabili fondati sulla voglia di fare, di creare, di darsi gratuitamente agli altri, perché di compensi aggiuntivi all’epoca per noi non ce n’erano”.

Vent’anni sì, perché Mario Tanno è stato nella scuola di Vinchiaturo dal 1972 al 1991, quando fu trasferito a Ripalimosani, il suo adorato paese. Qui, oltre ad insegnare nella scuola elementare, non ha mai smesso di portare avanti attività culturali ed educative di ogni genere dedicandosi continuamente alla ricerca demologica, al giornalismo, alla scrittura di testi, alla musica, inseguendo nelle storie più curiose e meno note le tracce e i costumi del popolo ripese.

Il compenso più grande però è stato per me questo riconoscimento” ha detto Tanno commosso durante la cerimonia a Vinchiaturo, riuscendo a travolgere nella commozione il suo ex alunno Valente con uno scoop dei suoi. “Luigi – gli ha detto prendendolo di contropiede mostrando una medaglia d’oro di cui il sindaco non era al corrente – Oggi ho ricevuto dalle tue mani l’onorificenza della cittadinanza e ne sono immensamente onorato. La ricevo con la stessa gioia con cui 42 anni fa in questo stesso Comune ricevetti questa medaglia d’oro quale segno di riconoscimento dalle mani di tuo papà, Mario Valente allora sindaco, che ricordo sempre con affetto e stima. Custodirò tutto questo gelosamente e per sempre. Questo mi basta, mi soddisfa e mi onora!”.