Questione Imu a Ripalimosani, l’Amministrazione Comunale risponde

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ripalimosani gonfalone

La nota diffusa a mezzo stampa dal consigliere regionale del Molise Michele Petraroia, in merito ad un presunto ‘salasso IMU nella zona industriale di Ripalimosani‘ su alcuni contribuenti di quell’area, ci offre l’occasione per fornire informazioni utili a tutti i cittadini sull’argomento.

La norma, per le aree edificabili, è molto chiara: ogni proprietario è tenuto a pagare, tra le altre imposte, IMU e TASI, calcolandole ‘in base al valore venale in comune commercio al I gennaio di ogni anno’. Una norma che, applicata a tanti casi concreti, si mostra spesso iniqua, andando a colpire indistintamente anche chi, possedendo un bene materiale di elevato valore commerciale, è tenuto a pagare all’erario somme rilevanti, pur senza trarne nessun profitto concreto da tali proprietà.

Ma noi amministratori, compressi tra le pesanti richieste del fisco italiano e le esigenze dei nostri cittadini, non possiamo far altro che applicarla. Le nostre aliquote rientrano nella media: i valori delle aree derivano quindi da quelli del mercato, vengono portati in consiglio comunale e vengono sottoposti, come indica la norma, a previa valutazione tecnica.

Ma soprattutto occorre sapere che gli avvisi di accertamento riguardano principalmente gli evasori d’imposta, ossia chi non ha mai ottemperato al pagamento di quanto dovuto per legge: non si cerca, in parole povere, il pelo nell’uovo. C’è davvero da stupirsi, dunque, se un consigliere regionale come Michele Petraroia, che da decenni opera in questa regione, decida di sostenere con un comunicato ufficiale e addirittura con un’interrogazione consiliare chi non ha mai rispettato un preciso obbligo di legge, a fronte di tanta gente che fa il suo dovere con grandi difficoltà.

Detto ciò ricordiamo che noi amministratori siamo a disposizione, insieme alla struttura comunale, di chiunque desideri maggiori informazioni, compreso il consigliere Petraroia che senza alcuna preventiva verifica ha voluto colpire un Comune che lavora regolarmente seguendo ciò che la legge impone, appoggiando invece chi le regole non le ha rispettate.