Rassegna stampa: strumento indispensabile anche nell’era dell’informazione digitale

libertà di stampa

Ferdinand Céline diceva che nelle città è soprattutto coi tram che la vita arriva al mattino, non sono solo i cavi elettrici e le rotaie però a mettere in comunicazione le persone alle prime luci dell’alba: c’è anche l’informazione, quella dei giornali e delle televisioni, quella che arriva al mattino a riconnetterci con le notizie della notte e del giorno prima, quella che ci spiega il mondo (o la fetta che a noi interessa) nella soluzione di una rassegna stampa.

Nonostante un’innegabile crisi editoriale riscontrabile a più livelli, una buona rassegna stampa resta ancora uno strumento insostituibile per svariati tipi di business. Che sia un’azienda interessata al sentiment sui propri prodotti, realtà del mondo della finanza, sindacati, gli stessi giornalisti ma anche semplici lettori, insomma sono svariati gli ambiti in cui una buona rassegna è vera e propria preghiera laica del mattino. Non è cambiata l’importanza ma la forma sì, la tecnologia ha ampliato enormemente il campo di monitoraggio degli uffici stampa che, in cambio, oggi possono godere di strumenti di ricerca molto più efficaci.

I metodi intramontabili

Chi desidera ricevere una buona rassegna di notizie al mattino non ha che da decidere su quale canale informarsi. Resta intoccabile il ruolo delle radio che riempiono già all’alba le onde sonore dell’etere con le notizie di primissima attualità, molto ascoltate sono le rassegne dei canali Rai e quelle di Radio24 con format simili che prevedono la lettura delle parti salienti dei giornali appena usciti dalle rotative.

Funzionali per le aziende invece sono quei servizi di consegna a domicilio delle mazzette di giornali. Particolarmente diffusi nelle grandi città, queste realtà si occupano di recapitare ogni giorno il pacchetto di giornali e riviste designato, ad esempio questa impresa di consegna stampa a Roma permette ai clienti di personalizzare il proprio abbonamento scegliendo i giornali che vogliono ricevere all’orario in cui si desidera che vengano recapitati. Servizi comodi soprattutto per le grandi aziende che hanno necessità di rassegna diverse da reparto a reparto, prendiamo ad esempio un grande marchio di prodotti caseari: l’ufficio comunicazione dovrà informarsi sui giornali locali per avere sempre una panoramica chiara del territorio, seguire le riviste del settore per confrontarsi con il lavoro della concorrenza e con i trend del momento; da par suo la dirigenza avrà maggior interesse a seguire l’andamento dei mercati e le politiche del governo sui giornali che parlano di finanza, un’attività però meno soggetta ai tempi stretti del mattino come per l’ufficio comunicazione.

Una rassegna fatta da notifiche

Abbiamo detto in principio che gli orizzonti della rassegna stampa sono diventati oltremodo sconfinati grazie alla rivoluzione digitale. Oggi concorrono al lavoro dei vecchi media il traffico delle testate digitali, dei blog, delle newsletter, i podcast, i video informativi, e le citazioni sui social media. Una mole di informazione che non sarebbe controllabile senza la concorrente presenza di strumenti adatti a setacciare la rete.

Ci sono svariati aggregatori di notizie sul web, programmi che inseriscono in un unico flow di testo gli articoli di diverse testate. Per intenderci: Twitter e Facebook sono, in parte, degli aggregatori di notizie visto che all’interno della stessa bacheca confluiscono link esterni da molti indirizzi diversi; Google News è un aggregatore di notizie visto che su un tema offre articoli scritti da più testate per offrire tutti i punti di vista. Ci sono però diversi programmi in cui siamo noi utenti a poter creare le nostre macrosezioni e farci confluire solo gli articoli delle testate che scegliamo, pensiamo su tutti a Feedly o a Flipboard.

Queste due applicazioni possono essere usate in combinazione tra loro: la prima, Feedly, ha il vantaggio di essere un aggregatore dove l’utente sceglie le testate dalle quali far giungere i contenuti (fino a 100 per gli account gratuiti) e il modo in cui queste si possono organizzare per macro tematiche. Flipboard invece ragiona per hashtag e consente di avere uno sguardo panoramico su dato argomento andando magari a pescare quei contenuti che sono sfuggiti alla nostra lista di feed.

Social reputation

Non dimentichiamoci che oggi molto della reputazione delle aziende e dei loro prodotti passa dai social e dalle recensioni degli utenti. Anche per l’intero team di un ufficio stampa sarebbe difficile scandagliare l’immensità dei social network ogni giorno alla ricerca delle discussioni attive che gravitano intorno ai propri prodotti. In questo caso però esistono dei programmi come Mention che segnalano ogni qualvolta c’è una citazione: bisogna iscriversi e fornire alcuni dati relativi alla propria azienda e ai propri prodotti e poi dalla dashboard del programma potremmo tenere sotto controllo le discussioni che ci riguardano, capire chi sono gli utenti che parlano più di noi e ricevere dei report per correggere la nostra strategia.

Il funzionamento di base è piuttosto simile a quello di Google Alerts che però è molto più essenziale nella sua unica funzione: avvisarci con una mail ogni volta che una parola chiave scelta viene individuata dal potente motore di ricerca di Google in un nuovo contenuto caricato sul web. A differenza questo servizio è completamente gratuito, ma non ricerca anche attraverso le pagine social e quindi un utilizzo combinato è sicuramente una buona soluzione per chi deve farne un utilizzo professionale.