Scarichiamo tutti l’app Immuni, un piccolo gesto di responsabilità

app immuni

Abbiamo il telefono invaso di app di cui potremmo benissimo far a meno, acconsentiamo a fornire i nostri dati personali per prendere la tessera del supermercato e accumulare punti per ottenere il bramato set di pentole antiaderenti da riporre accuratamente nella nostra credenza perché guai ad usarlo.

La nostra privacy viene praticamente barattata tutti i giorni accettando i “cookie” sui vari siti e social sui quali navighiamo per ore per leggere quale ospite del Grande Fratello Vip ha fatto coming out e poi da mesi il governo, i virologi, i medici di famiglia ci chiedono di scaricare una semplice applicazione che non viola in alcun modo la nostra privacy, che ci consente di monitorare in modo più preciso l’andamento dei contagi, aiutandoci anche a capire se nelle nostre vicinanze potrebbe esserci qualcuno positivo al Covid e noi che facciamo? Nulla, anzi. “Eh ma la mia memoria del telefono è già piena”, “No, io non la scarico l’app Immuni perché non accetto queste forme di controllo dall’alto”, “No, a me Immuni non serve perché tanto so già bene come comportarmi.”

E invece non sai proprio un bel niente visto che i numeri dei contagi salgono tutti i giorni e la situazione si prospetta tutt’altro che rosea. Pertanto, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato una nota a tutte le associazioni di categoria per sensibilizzare non solo i propri associati, ma tutta la popolazione rispetto all’importanza di scaricare l’app Immuni, uno strumento semplice ma che può fare molto in termini di monitoraggio del virus e di tutela della salute del singolo e della collettività. Davvero un gesto di responsabilità utile a prevenire i contagi e ad abbassare quell’indice che invece sale facendoci già intravedere lo spauracchio di un nuovo lockdown. Nessuno vuole tornare a quei giorni chiusi in casa e con la paura anche solo di andare a fare la spesa. Dimostriamo di essere cittadini responsabili: scarichiamo tutti l’app Immuni.