Campobasso, al Convitto Nazionale Mario Pagano nuovi orari a misura di famiglia

Da quest’anno, oltre che al Liceo Scientifico, settimana corta anche alle medie; è inoltre possibile scegliere il numero dei giorni di convitto, da 2 a 5 (con relativi costi)

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In una scuola che oggi propone sempre più spesso occasioni di crescita che vanno oltre la semplice didattica sono sempre più numerosi gli istituti scolastici che nel dialogare con le famiglie cercano di andare incontro alle loro esigenze. Infatti ogni dirigente si trova quotidianamente ad analizzare ed affrontare le problematiche, in genere legate al lavoro o alle distanze da percorrere, che i genitori dei ragazzi sollevano.

Così capita sempre più sovente di avere notizia di scuole che attivano settimane corte o slittamenti di orari prima o dopo la scuola, adeguando i tempi dell’offerta formativa alla richiesta del territorio. In questi termini si può parlare di un generale aumento di elasticità da parte delle dirigenze, naturalmente nei limiti delle linee guida che regolano la didattica e la docenza.

A mettere in discussione orari consolidati e regole interne sono soprattutto gli istituti paritari, convenzionati o quelli che offrono orari prolungati o forme di alloggio agli studenti.

E’ il caso, a Campobasso, del Convitto Nazionale Mario Pagano che attualmente ospita ragazzi in regime di residenzialità completa o parziale. Qui, proprio per adeguare il più possibile l’organizzazione interna e la proposta educativa alle esigenze di ragazzi e famiglie, da un anno ci sono state novità riguardanti orari e regole di frequenza.

Innanzitutto al Liceo Scientifico già dallo scorso anno c’è la cosiddetta settimana corta; è infatti articolato su cinque giorni settimanali, dal lunedì al venerdì, con il sabato libero.

Inoltre, sempre allo Scientifico, la frequenza del semiconvitto non è più obbligatoria, ma facoltativa oppure opzionale tra diverse alternative: si può infatti scegliere di frequentare in regime di semiconvitto, con pranzo e svolgimento dei compiti seguiti dall’educatore di classe, da 2 a 5 giorni a settimana.

Nello specifico si può scegliere tra le seguenti alternative, per le quali è stata anche stabilità la quota trimestrale o annua (tutte le quote sono detraibili dal reddito):

  • per 5  giorni  settimanali   pagamento trimestrale €  400,00, annuo € 1.200,00
  • per 4  giorni  settimanali   pagamento trimestrale €  320,00, annuo € 960,00
  • per 3  giorni  settimanali   pagamento trimestrale € 240,00, annuo € 720,00
  • per 2  giorni  settimanali   pagamento trimestrale €  160,00, annuo € 480,00

Per quanto riguarda la Scuola secondaria di primo grado anche qui c’è una novità sostanziale: è stato adottato, come nel Liceo, il sistema di frequenza con la settimana corta. Al di là delle lezioni curricolari, dal lunedì al venerdì fino alle 18 (semiconvitto obbligatorio) tutti i ragazzi verranno guidati nei compiti pomeridiani dagli educatori. E il sabato non prevede la frequenza.

Intanto scorre a pieno ritmo l’anno scolastico 2017/18, che ha preso il via con l’orario definitivo sin dal primo giorno. Quest’anno, ci informano dalla direzione, si è fatto in modo di evitare orari transitori e perdite di tempo prezioso nelle prime settimane di didattica.

I progetti sono in corso e per le feste di Natale si cominceranno a raccogliere i primi risultati.