ABI, LE PREZIOSE OPERE LIBRARIE A CAMPOBASSO

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ABI, LE PREZIONE OPERE LIBRARIE A CAMPOBASSO

Terre da sfogliare, ossia duecento opere sul Molise edite dalle Banche d’Italia sono in visione da oggi fino a sabato 11 aprile, a Campobasso, all’ex Gil (orario 9-13, 15-19). Storia, arte, architettura, culture e territorio in volumi per la maggior parte non più reperibili, risultato di un’attività culturale promossa dalle Banche italiane e messa a sistema dall’ABI, l’associazione bancaria italiana promotrice dell’iniziativa. Stamani la conferenza stampa di lancio con il Presidente della sezione molisana dell’ABI Tommaso Palumbo e dal responsabile relazioni esterne ABI nazionale Carlo Capoccioni. Presenti per la Fondazione Molise Cultura il direttore Sandro Arco. Prima della conferenza l’ABI ha accolto il saluto del governatore Di Laura Frattura e del Sindaco di Campobasso Battista.
I libri in esposizione sono parte del ricco patrimonio della biblioteca dell’Associazione bancaria italiana. Campobasso è la prima città d’Italia ad ospitare una mostra sull’editoria bancaria dopo l’inaugurazione – nello scorso febbraio – della Biblioteca dell’Abi, che ha sede a Roma nello storico Palazzo Altieri e raccoglie i volumi pubblicati dalle banche italiane dalla seconda metà dell’Ottocento ai giorni nostri.
Fra le numerose opere esposte a Campobasso spiccano due preziose edizioni anastatiche, che riproducono fedelmente i testi originari: la “Descrizione dello stato antico ed attuale del contado di Molise: con un saggio storico sulla costituzione del Regno” di Giuseppe Maria Galanti (allievo del grande filosofo ed economista Antonio Genovesi) nell’edizione originale del 1781 e le “Memorie historiche del Sannio”, opera di Giovanni Vincenzo Ciarlanti, datate 1644.
La sezione storica della mostra ospita, tra le altre, pubblicazioni sulla storia di Campobasso attorno all’anno Mille e nel Duecento e Trecento, con le opere di Francesco Colitto; libri sulla presenza di grandi personaggi nel Molise, dai Papi ad Annibale, da Cesare a Pompeo; volumi che ricostruiscono le vicende dei deputati molisani eletti al primo Parlamento nazionale. Si potranno rivivere anche gli anni del Risorgimento, scorrendo le noterelle d’uno dei Mille contenute nell’opera “Da Quarto al Volturno”, di Giuseppe Cesare Abba (con tavole e disegni di Orfeo Tamburi, Renato Guttuso, Ernesto Treccani, Domenico Purificato e la prefazione di Sandro Pertini) o il volume “Patriottismo e reazione nel Molise durante l’epoca garibaldina”.
Le caratteristiche del territorio molisano, a partire da alcune specificità paesaggistico-ambientali per annoverare poi la civiltà rurale, l’artigianato, gli itinerari enogastronomici e persino gli alberi monumentali, sono fra i temi trattati dai libri della sezione dedicata a cultura e territorio. Molto belli e significativi, in questo ambito, i volumi sulle civiltà dell’Adriatico.
In tema di arte e architettura locale meritano infine una menzione la significativa “Arte nel Molise attraverso il Medioevo”, di Ada Trombetta, “Le chiese e gli edifici del Monastero di San Vincenzo al Volturno”, “Due cattedrali del Molise: Termoli e Larino” e “Castelli – Castelli di Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise”.