CAPRACOTTA E IL MUSEO SEBA DI SEBASTIANO DI RIENZO

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CAPRACOTTA E IL MUSEO SEBA DI SEBASTIANO DI RIENZO

Mario Luzi scrive che i titoli sono come dei mantra che vengono da lontano. Ne abbiamo conferma immediata in quello che campeggia sul catalogo edito dalla De Luca Editori D’Arte, Sogni Cuciti a Mano, per accompagnare e celebrare l’inaugurazione del Museo di Arte Sartoriale ideato e realizzato in Capracotta da Sebastiano Di Rienzo, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Sartori che ha serbato quest’idea dal 1996 per renderla realtà. L’undici luglio, dalle ore diciassette Capracotta, ospita due eventi di specifica rilevanza territoriale e nazionale, la presentazione del Catalogo Sogni Cuciti a Mano- Il fascino della seduzione nelle collezioni del Museo d’arte Sartoriale- di Sebastiano Di Rienzo, e il taglio del nastro del Museo S.E.B.A., acronimo ideato da Di Rienzo per riaffermare il suo personale legame e quello della sua famiglia a un luogo, Capracotta, mai dimenticato, anzi il luogo del costante ritorno nel segno dell’amore più totale per il suo Molise. S. come Sebastiano senior e junior, E. come Emanuele, B. come Beatrice, A. come Angelica: in questa sigla/acronimo non vi troviamo solo la radice del nome Seba-stiano ma le iniziali dei suoi nipoti che in maniera naturale comprendono, amano, rispettano l’origine capracottese e continuano idealmente il lavoro del proprio nonno e ancora intrecciato ad essa il nome di Angelica, la consorte sapiente, costante e fattiva collaboratrice nella vita e nel lavoro. Di spettacolare bellezza il Catalogo con fine e ricercata cura editoriale e con il contributo di testi di Adriano La Regina, Presidente Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, ammirato e ben conosciuto in Molise e nel mondo per i suoi eccellenti contributi di studioso, archeologo, storico, di Maria Stella Rossi, scrittrice e giornalista, ( autrice con Sebastiano Di Rienzo del volume Alla Corte di Valentino- L’ultimo imperatore della Moda e dello Stile-De Luca Editori D’Arte), di Stefano Dominella, Presidente della pregiata e rinomata Casa di Moda Gattinoni, di Salvatore Santilli, architetto che ha curato il progetto del Museo e condiviso con Sebastiano questa idea-diario di dedicare uno spazio di oltre centottanta metri quadri ai suoi abiti sartoriali dagli anni cinquanta/sessanta alla contemporaneità, di Maria Delli Quadri attenta curatrice della biografia dedicata a Di Rienzo anche in nome di una lunga amicizia. Nel catalogo foto e fotogrammi di vita e di creazioni sartoriali, indossatori e indossatrici per AltaRomaAltaModa, per le sfilate dell’Accademia Nazionale dei Sartori, abiti realizzati per attrici, cantanti, uomini dell’ alta politica mondiale, e ancora dettagli e accessori in un turbinio stordente di ideazioni e di esecuzione manuale di stole, cappottini, giacche, vestiti da sera con volant plissettati che per Seby ( come viene chiamato nel mondo suadente/immaginifico/concreto della Moda) è un leitmotiv ricorrente. Il Museo S.E.B.A., è una sorta di Biblioteca dello stile e dello chic, una carrellata che intreccia storia dell’abito e della realtà storica in cui è stato realizzato, un inno alla laboriosità, alla ricerca continua nel segno dell’eleganza e del glamour, caratteri distintivi di Sebastiano Di Rienzo, a cui va il merito di aver dato vita e anima a un luogo espositivo in Capracotta (IS) che accoglie e mostra oltre cinquecento abiti, tutti originali cioè quelli realizzati come prima ispirazione “sono i miei piccoli quadri”, come dice Seby. In concomitanza con l’attesa Fashion week di AltaRomaAlta Moda 2015, evento alla ribalta internazionale, si inaugura, quindi, un Museo che si offre come spazio-monumento alla Moda Sartoriale e anche come spazio didattico per quanti vorranno visitarlo, soprattutto per i ragazzi dei vari ordini di scuola fino alle Accademie (Di Rienzo è stato per anni docente presso lo I.E.D., Istituto Europeo del Design) pensando anche alla collezione di oggetti legati al mondo sartoriale e a libri, giornali, video, riviste che si possono consultare. In Via Risorgimento ai numeri 72-74-78-80, in Capracotta, si arriverà d’ora in poi per un tuffo nel mondo reale e onirico dell’Arte Sartoriale di Sebastiano Di Rienzo. Il Catalogo vede l’Egida del Parlamento Europeo, il Patrocinio dell’Accademia Nazionale dei Sartori e del World Federation of Master Tailors, la collaborazione della Camera di Commercio di Isernia, del Comune di Capracotta, dell’Istituto Banco di Napoli- Fondazione; il Museo(un unicum nazionale) è la personale affermazione di concretezza sognata e di sogno concretizzato da Sebastiano Di Rienzo, nel suo paese d’origine.