Dalla guerra fredda a Mars One, la nuova frontiera dello spazio

Malgrado le critiche di numerosi scienziati, il progetto olandese Mars One va avanti. L'obiettivo è di raggiungere Marte e fondarvi una colonia, non è previsto il viaggio di ritorno

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Dalla guerra fredda a Mars One, la nuova frontiera dello spazio

“Un piccolo passo per l’uomo, un balzo gigante per l’umanità” così Neil Armstrong definì quel momento storico indimenticabile in cui mise il proprio piede sulla superficie lunare, era il 20 luglio 1969 e la missione spaziale americana Apollo 11 portò per prima degli esseri umani sulla Luna.
Ora potrebbe partire dall’Olanda la missione destinata a stravolgere per sempre la prospettiva e la scienza dell’esplorazione spaziale: l’organizzazione Mars One ha come obiettivo quello di raggiungere Marte e crearvi un insediamento permanente, ma i dubbi di molti scienziati del settore fanno riflettere sulla reale fattibilità del progetto.
Prima di fare un nuovo balzo in avanti, facciamo però un breve passo indietro nella storia. La sfrenata corsa allo spazio iniziata negli anni Cinquanta, ormai in pieno clima di guerra fredda, vide una competizione senza esclusione di colpi tra gli Stati Uniti D’America e l’Unione Sovietica. Molti furono i momenti epocali e dopo gli iniziali successi sovietici, il presidente americano John F. Kennedy rilanciò con il motto della nuova frontiera dello spazio e della scienza. Il 12 aprile 1961, il cosmonauta sovietico Jurij Gagarin fu il primo uomo a volare nello spazio e questo costrinse gli americani a spostare più in là il confine della sfida, non si fecero scrupoli nemmeno ad impiegare lo scienziato tedesco Wernher von Braun, ex membro del partito nazista, in quella che divenne una battaglia cruciale del confronto con l’URSS fino alla vincente missione dell’Apollo 11.
L’attualità ci parla invece di una nuovissima frontiera nella corsa allo spazio con obiettivo dichiarato Marte. Le ultime notizie ci dicono di una nuova super potenza, la Cina, in chiaro vantaggio nella rinnovata corsa allo spazio con l’Europa e gli Stati Uniti momentaneamente in affanno, nonostante i recenti proclami di Barack Obama e senza dimenticare i problemi della missione Schiaparelli di qualche tempo fa. Su Marte, però, grazie al progetto olandese dell’associazione no-profit Mars One, sarà possibile andarci anche per la gente comune. Persone comuni ma in realtà opportunamente selezionate e preparate: gli astronauti scelti da Mars One potranno andare a vivere su Marte e restarci a vita, non è previsto infatti nessun biglietto di ritorno, a partire dal 2023. Le selezioni sono in corso, non è uno scherzo, nonostante le critiche e le insinuazioni di molti scienziati che parlano di consistenti limiti tecnologici e progetto poco chiaro. La cosa è partita dal ricercatore olandese Bas Lansdorp, la sua idea è quella di creare una colonia permanente su Marte inviando quattro astronauti all’anno che dovranno vivere e interagire tra loro sul pianeta rosso. Il business, perché uno dei problemi principali sono ovviamente i costi incredibili, dovrà essere sostenuto attraverso un mega reality show da trasmettere in tutto il mondo con le Pay Tv e che dovrà seguire la quotidianità di quelle persone. Sarà questo il prossimo salto da gigante per l’umanità? Ennesima bufala mediatica o idea geniale del ventunesimo secolo? Chi vivrà, vedrà.