“Donne ieri, oggi, domani”, le premiate a Castelbottaccio

premio letterario castelbottaccio

Il 28 luglio a Castelbottaccio si è chiusa la dodicesima edizione del premio letterario internazionale di scrittura femminile ‘Donne … ieri, oggi, domani‘. Il tema dell’edizione 2018 è incentrato sul pregiudizio, gli stereotipi ed il retaggio culturale sulle donne ma anche sulla loro capacità di emergere: “Datemi il mio nome e non chiamatemi solo Donna“. Il concorso, proposto e sostenuto dal circolo neoilluminista ‘Donna Olimpia Frangipane’, è ispirato alla figura della nobildonna vissuta a Castelbottaccio tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 e che ospitò nella propria dimora un ‘salotto culturale’, in cui gli intellettuali dell’epoca discutevano, diffondevano e promuovevano le idee di cambiamento che si andavano propagando nel Nuovo e Vecchio Continente.

Due le giurie di questo concorso: la giuria tecnica, composta da Adele Fraracci (insegnante di storia e filosofia), Antonella Presutti (Presidente della Fondazione Molise Cultura, scrittrice ed insegnante di italiano e latino) e Simonetta Tassinari (scrittrice ed insegnante di storia e filosofia), che premia lo stile e la tecnica, e quella popolare, composta da Matteo Ciuffreda, Nicolina Pepe e Gabriella Sabetta, soci della stessa associazione, che premia la facilità di lettura e l’impatto emotivo.

L’edizione 2019, pur evidenziando uno stile molto personale della scrittura, rivela una incertezza nell’affrontare l’argomento proposto che, in linea generale, non ne esalta la valenza sociale. Pertanto la giuria tecnica ha premiato:

  • Premio unico: racconto MOLLY BLOOM RELOADED di Lucia Ielpo, Battipaglia (SA);

Commento: occhio disincantato e quasi scettico, al servizio di una prosa asciutta e incisiva, rendono il racconto originale nel taglio ed efficace nella comunicazione. L’uso del tempo presente, la paratassi e la brevità delle frasi simulano in modo convincente il flusso dei pensieri, talvolta contraddittori, come se nella protagonista si stesse operando una scissione tra il “qui e l’ora” e uno sguardo prospettico, tra gli umori corporei e un atteggiamento interiore asettico e del tutto cerebrale. Tale scissione, tale distacco, lasciano tuttavia lo spiraglio a una sempre più determinata coscienza di sé e a una possibile liberazione.

La Giuria popolare, invece, premia il racconto UNA VITA di Gemma Messori, Modena;

Commento: il linguaggio e la scrittura semplice e scorrevole, le immagini chiare accompagnano il lettore nella vita e nell’IO dell’autrice che ricorda, sogna e vive il suo mutamento.

I premi dell’edizione 2019 sono stati offerti dalla Banca Popolare delle Province Molisane il cui Presidente, dott. Luigi Sansone, ha sottolineato l’importanza di promuovere e sostenere iniziative culturali che esaltino il valore del territorio.

La lettura delle opere premiate è stata affidata all’attrice Barbara Petti che ha regalato forti emozioni al pubblico intervenuto.

A chiudere la serata il duetto di Tiziano Palladino (mandolino) e Osvaldo Caruso (chitarra)