DROGHE, #NONSAIDICHETIFAI…E COSA RISCHI

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DROGHE, #NONSAIDICHETIFAI…E COSA RISCHI

Spice, Hurricane, Yellow Submarine, Atomic Fever, Super K, Smiles, Rainbow, Blue Verve, Superman, Trip e una sfilza di altri nomi che ai più non dicono assolutamente nulla. In realtà sono i nomi delle nuove droghe, molto in uso tra giovani e giovanissimi. Non solo i nomi sono incomprensibili ma anche le sostanze che le compongono sono spesso ignote. #NONSAIDICHETIFAI è il nuovo hashtag lanciato dal Corriere della Sera per richiamare l’attenzione, soprattutto dei giovanissimi, sulle conseguenze che l’assunzione di sostanze stupefacenti, spesso appunto sconosciute, possono comportare. Accade, infatti, sempre più di frequente che anche il personale del pronto soccorso sia in difficoltà nel gestire casi in cui è chiara l’assunzione di droghe ma è al contempo difficile individuare di cosa si tratti e come vada gestito il caso, dato che sono oggi in commercio droghe nuove e sempre più frutto di miscugli micidiali di sostanze sintetiche. Leggendo l’elenco delle sostanze stupefacenti, correlato da informazioni molto dettagliate su come si presentano, cosa c’è dentro e gli effetti a breve e lungo termine che possono generare, c’è da restare senza parole. Ma la cosa che più di tutto il resto lascia senza parole è la scioccante superficialità con cui i ragazzi si approcciano all’uso delle sostanze. Nonostante anni e anni di campagne di sensibilizzazione sull’uso delle droghe e gli effetti che provocano, nonostante i media non calino mai l’attenzione sul fenomeno della dipendenza citando quotidianamente casi di collassi, di overdose, di decessi fulminanti, c’è ancora un approccio molto superficiale e spesso “ignorante” rispetto a questo problema. “Ma lo faccio una volta ogni tanto”, “ma non mi è mai capitato niente”, “ma lo fanno tutti”, “è solo un modo per divertirsi di più”, sono purtroppo risposte frequenti tra i giovani che ammettono anche con molta nonchalance di usare abitualmente o all’occorrenza delle droghe. E’ davvero indispensabile per divertirsi di più rischiare la vita? E non è un’esagerazione usata ad hoc per richiamare l’attenzione. Di droga si muore. E ci si ammala. È vero, ti può andare bene e può andarti bene tante volte, ma può capitare anche che quel divertimento in più ti costi un rene, un infarto, ti faccia commettere una stupidaggine che sconterai per tutta la vita. E degli effetti sul lungo periodo non ne vogliamo parlare? Psicosi, aumento del rischio di tumori, danni alla fertilità, infarti, ictus, disturbi alimentari, danni neurologici, problemi epatici e renali, depressione. Oltre a tutti gli effetti sconosciuti che possono derivare dall’uso delle nuove droghe che anche capire cosa c’è dentro è un rebus.
#Nonsaidichetifai vuole essere così un messaggio ai ragazzi ad aprire bene gli occhi e le orecchie prima di aprire le bocche e ingerire stupidamente sostanze ignote, sapendo che se quella volta ti va male, salvarti non sarà così semplice e scontato.