“La sorella di Schopenhauer era una escort”, Simonetta Tassinari e il suo libro a Lucito

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Non è la prima volta che Simonetta Tassinari, professoressa e autrice di romanzi e saggi, sceglie la platea della comunità di Lucito per presentare le sue opere. Così, giovedì 5 gennaio alle 18:30, presso l’auditorium di San Gennaro, l’autrice, accompagnata dalla professoressa Adele Faracci, presenterà la sua ultima fatica letteraria, dal titolo molto accattivante “La sorella di Schopenhauer era una escort”. Si tratta di un romanzo, edito da Corbaccio, che fotografa in maniera scanzonata, ma realistica la cosiddetta “generazione smartphone” e ciò che ne consegue nell’approccio allo studio e non solo. Quindi via a strafalcioni e tentativi maldestri di celare un’impreparazione di fondo che non può essere certo colmata all’ultimo minuto con un accesso a Wikipedia. In realtà, analizzando bene la situazione, ciò che emerge è un dato: gli studenti di tutte le epoche si somigliano, cambiano solo gli strumenti a disposizione.

L’ evento, organizzato dalla Pro-Loco Lucitese con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, presente con il sindaco Fabiola De Marinis che interverrà per i saluti di rito, è aperto a tutti, in particolare alle nuove generazioni e chissà che qualcuno non si riconosca in qualche strafalcione riportato simpaticamente nel libro.