LA VITA ESEMPLARE DI UN POVERO CRISTO

217
LA VITA ESEMPLARE DI UN POVERO CRISTO

Terzo appuntamento con la presentazione di un libro, ieri a Ripalimosani, iniziativa dell’amministrazione affidata al consigliere delegato alla Cultura Michele Trivisonno. Protagonista “Mechèle de Cole”, un ‘povero cristo’ di San Biase noto in tutto il circondario e dipinto in maniera toccante ed appassionata da Michele Tanno.
“Ho letto questo libro tutto d’un fiato e in quest’uomo, in questo povero cristo come lo chiama l’autore, ci ho rivisto tanti personaggi ripesi conosciuti e amati”. Così ha esordito Mario Tanno, al quale è stata affidata l’apertura della presentazione: “Mechèle è una figura felliniana, un personaggio, ossia colui che si espone al pubblico, che ci mostra le sue stranezze le sue stravaganze, ma con un’anima…. E l’umanità di Mechèle de Cole in questo libro si fa poesia. Un libro pieno di umanità e di una tenerezza che non ti lascia. Personaggio puro, Mechèle è figlio della nostra terra, ma anche dei soprusi e delle tante ingiustizie subite e ancora oggi presenti. Ecco l’attualità di questo bellissimo lavoro”.Michele Tanno

La presenza poetica nella sofferenza umana è stata sottolineata anche da Gaspare Di Lisa, anch’esso chiamato ad introdurre l’opera: “Michele è il povero per antonomasia, l’uomo che non aveva nulla e verso il quale la comunità concentrava attenzione ed assistenza”. E chiosa riprendendo la morale del testo: “Perché Tanno ha voluto dipingere questa persona? Per far sapere ai giovani che la miseria è pur degna missione umana e sociale,per insegnare modestia e spirito di sacrificio, tanto necessari al mondo di oggi”.
“Ho voluto uscire dal mio seminato”, ha affermato ironicamente l’autore, noto per le sue numerose iniziative legate all’agricoltura, alla frutta (le mele soprattutto), alla ricerca nel settore. Ma alla fine non è così: il comune denominatore di ogni sua iniziativa è la terra, la madre terra alla quale l’uomo semplice, l’uomo puro protagonista di questa storia vera, è molto, molto vicino. “Nel libro non c’è solo l’affetto rimasto nel cuore e nei pensieri della gente – spiega infatti Michele Tanno – Ma c’è tanta sapienza contadina, ci sono fenomeni naturali e anche un po’ sovrannaturali…”.
Un libro da leggere, un esempio per tutti.