Il molisano che scoprì la penicillina, Vincenzo Tiberio su Focus Storia

Vincenzo Tiberio, il Fleming molisano, raccontato in un articolo di Giuliana Rotondi sul numero di novembre di Focus Storia

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Il molisano che scoprì la penicillina, Vincenzo Tiberio su Focus Storia

Sfogliando l’ultimo numero di Focus Storia, tuttora in edicola, si ha la fortuna di imbattersi in un articolo molto interessante, firmato da Giuliana Rotondi, che ricostruisce la sfortunata vicenda dello scienziato molisano Vincenzo Tiberio. La nota rivista di divulgazione storica ha scelto di narrare, nel mese di novembre, le storie di quei personaggi straordinari capaci di scoperte epocali ma che per sfortuna, casualità e circostanze avverse non sono però poi riusciti a concretizzare il proprio lavoro. I pionieri italiani, gli inventori dimenticati, quei nostri connazionali poco conosciuti e ricordati a differenza degli scienziati stranieri venuti dopo di loro a prendersi la gloria e la celebrità eterna. Tra queste menti geniali finite nel dimenticatoio, quella del molisano Vincenzo Tiberio che riuscì ad isolare la penicillina e a scoprirne l’utilità quando Alexander Fleming era ancora un ragazzino. Tiberio, nato a Sepino nel 1869, riuscì per caso, osservando le muffe di un pozzo, a scoprire le proprietà benefiche della penicillina, era il 1895 quando pubblicò una sua relazione in merito, ben trentatré anni prima dello scienziato scozzese. La poca attenzione prestata dall’ambiente scientifico italiano alla sua ricerca e lo scarso peso che il nostro Paese aveva, a quel tempo, nel campo degli studi medici a livello internazionale fecero sì che il lavoro del ricercatore molisano finisse nel dimenticatoio. Nel 1928, Fleming rese nota la sua di scoperta, sostanzialmente simile a quella di Tiberio, una scoperta destinata a salvare milioni di vite, a cambiare il corso della scienza e che valse al biologo britannico il premio Nobel per la medicina nel 1945. Un pezzetto di quel riconoscimento, almeno idealmente, spetta di diritto al molisano Vincenzo Tiberio.