Montagano, in cassaforte il patrimonio culturale dei fratelli Caterina

Recuperate e messe in proiezione le esilaranti commedie della compagnia de Li M'brenguli, che hanno fatto ridere infinite platee lasciando un segno indelebile nella cultura locale

m'brenguli montagano

Non c’è niente da fare. Ogni volta che la incontro, quando vado a qualche evento a Montagano, vedo la zia Ritella di Checco Zalone, quella un po’ antica e tirchia che lei ha magistralmente interpretato nel film Sole a Catinelle. E mi viene da ridere.

zia ritellaLei, Matilde Caterina, sempre fine ed elegante, con i capelli tirati indietro, domenica era in prima fila, com’è giusto che sia, alla proiezione di una delle tante commedie nelle quali per decenni ha espresso tutta la sua bravura insieme ai fratelli Orlando e Fernando, uno seduto a fondo sala, l’altro nei pressi della sorella. Un trio che a Montagano ha dato tanto in termini di produzione culturale in vernacolo: patrimonio indissolubile che la comunità vuole conservare.

La proloco di Montagano ha infatti dedicato tre appuntamenti di ‘teatro in megaschermo’ al gruppo teatrale Li M’brenguli capitanato dai fratelli Caterina che ha portato nel teatro molisano l’identità di un popolo, il recupero della lingua dialettale, la storia, la letteratura e anche tanto sano divertimento. Commedie ironiche dalla morale netta, capaci di dipingere con dialoghi ed espressioni uniche le abitudini e soprattutto i modi di pensare del paese di un tempo. Scene curate nei minimi particolari sotto ogni aspetto, spesso cariche di dissenso nei confronti della società dei signori e dei benpensanti, attenti all’etichetta del benessere ma lontani dai valori più semplici ed importanti.

Le commedie degli M’brenguli erano il frutto del lavoro di tutti e tre i fratelli, insieme ad amici che con loro hanno vissuta questa bellissima avventura. Il perno dell’officina delle idee è stato Orlando: la penna, la regia, l’interpretazione impeccabile, la passione dilagante, il sarcasmo, la comicità pacata ma dirompente. Matilde e Fernando lo hanno sempre aiutato nell’elaborazione del prodotto: lei si è concentrata soprattutto nella recitazione, dove è riuscita ad impersonare sempre donne tipiche e forti, con una simpatia ed una bravura travolgenti.

abitiFernando è quello che ha recitato di meno e che ha messo a disposizione della compagnia la sua capacità sartoriale, realizzando la costumistica che nelle loro commedie non è mai passata inosservata. Alcuni dei tantissimi abiti da lui prodotti sono stati esposti accanto al maxischermo durante la serata: agli organizzatori piacerebbe poter presto realizzare una mostra completa dei costumi.

Far trascorrere delle domeniche diverse, dal contenuto culturale elevato e in allegria. Ma soprattutto recuperare il patrimonio culturale del paese, metterlo in sicurezza e renderlo fruibile per le nuove generazioni.

quadri montagano ridE poi valorizzare tutte le idee del luogo, in ogni campo. Questo è il meritevole obiettivo delle iniziative della proloco, che domenica ha colto l’occasione per esporre in sala anche i quadri della giovane artista Martina Di Tommaso.

La commedia portata in scena domenica, Lu Tranganielli, è del ’96. Quella che verrà proiettata domenica prossima, L’eredità di Zi Vicienzo, è un pochino più recente. E se la produzione di spettacoli si è diradata per ovvi motivi, l’attività dei Caterina è sempre presente in ogni manifestazione che voglia parlare di Montagano e della sua vivacità culturale. Soprattutto Orlando, l’inarrestabile, continua a scrivere testi (novelle, canzoni…) per far sì che il sapere e il dialetto non tramontino mai e rimangano sempre vivi nella mente e nel cuore di questa comunità.

Prossima tappa allora domenica 3 marzo nella sala (ben riscaldata) del locale Belvedere a Montagano, a pochi chilometri da Campobasso, ore 17. Il sostegno alle attività della proloco prevede un contributo praticamente simbolico di tre euro.