Il patrimonio musicale tradizionale risuona a Campobasso

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Il patrimonio musicale tradizionale risuona a Campobasso

Sabato 17 dicembre, con inizio alle ore 18, nell’auditorium del palazzo GIL a Campobasso, avrà luogo la tavola rotonda “Salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale” che vedrà la partecipazione di Maurizio Agamennone (università di Firenze), Vincenzo Lombardi (associazione corale Quod Libet) e i compositori impegnati nella rassegna corale “In (re)viva voce, musiche tradizionali contemporanee”.

La “Salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale” è un’idea promossa dalla Direzione generale dello spettacolo del MIBACT, con l’obiettivo di incentivare l’interesse dei giovani e della collettività per la produzione musicale non professionistica a mezzo di eventi di qualità, coinvolgendo cori e complessi bandistici rappresentativi del patrimonio musicale tradizionale (Fondi extra FUS).

A tal fine, per il 2016, è stata indetta una selezione pubblica alla quale hanno partecipato le associazioni musicali molisane Quod Libet e Samnium Concentus, presentando il progetto «In (re)viva voce», riguardante le musiche tradizionali delle comunità romanze e di quelle alloglotte della regione. I principali obiettivi sono due: la pubblicazione del volume “In (re)viva voce: strategie di patrimonializzazione” (contenente tutte le partiture delle composizioni ed un saggio introduttivo); la rassegna corale “In (re)viva voce, musiche tradizionali contemporanee” che, come anticipato, si svolgerà il 17 dicembre e verrà replicato il giorno seguente nella sala Celestino V della curia campobassana, a partire dalle ore 18.

A partire dalle trascrizioni musicali di brani tradizionali di Fossalto, Montagano, Bagnoli del Trigno, Longano, Larino, Macchiagodena, Mirabello Sannitico, Portocannone, San Felice del Molise e Ururi, quattordici musicisti, molisani e non, di varie fasce d’età e di diversa formazione culturale, hanno composto diciannove brani per coro, raccolti e pubblicati in un volume.

I canti sono stati affidati allo studio e all’esecuzione di otto cori di varie regioni d’Italia che hanno accettato di cimentarsi con i testi e le melodie “tradizionali/contemporanee” del Molise, rivitalizzandole e proponendole ad un nuovo ascolto.

Il 17 dicembre si esibiranno le corali: Stella Maris (Vasto), Laeti Cantores (Salerno), Euridice (Bologna) e Latino-Balcanica Ensamble (Bologna). Il 18 dicembre, sarà la volta delle corali: Quod Libet (Campobasso), Samnium Concentus (Campobasso), Enarmonie (Roma) e Note Blu (Roma).