Prova del Cuoco, Di Martedì e altri: chi è il pubblico nei programmi tv?

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prova del cuoco

Da qualche tempo, spinta dalla curiosità che mi appartiene, mi diverto ad assistere come pubblico in studio agli spettacoli televisivi della Rai. Come giornalista mi piace osservare i passaggi e le strategie del backstage, imparare le modalità di gestione delle interviste, degli imprevisti, cogliere occasioni di confronto per crescere ed aggiornarmi con gli esperti. Come organo del sociale mi diletto a studiare le dinamiche di comportamento, a parlare con le altre persone del pubblico per capire motivazioni ed aspettative. Così ho scoperto che accanto agli spettatori occasionali come me (una piccola parte del pubblico) esiste tutto un mondo, quello delle comparse, fatto di persone che per assistere dal vivo sono disposte a stare sedute ore ed ore, anche sette o otto se ci sono prima le registrazioni. E che percepiscono un piccolo rimborso spese per ogni spettacolo. Ma chi sono? E perché lo fanno?

La trasmissione Di Martedì con Giovanni Floris su La7 si realizza agli Studios di Roma. Qui la maggior parte degli spettatori è composta da pensionati che provengono da agenzie e che trovano in questa attività un vero e proprio motivo di svago. Ci vanno per socializzare, per fare due chiacchiere, per commentare. Fanno ogni volta le varie code (guardaroba, ingresso in teatro) e si ritrovano come al circolo,  più o meno sempre gli stessi. Inoltre sono quasi tutti romani, i più hanno l’abbonamento al bus, altri vengono accompagnati e ripresi; quindi quelle dieci euro circa che percepiscono per ogni puntata entra quasi netta. Perché sputarci su?

Poi ci sono i giovani, in genere disoccupati. Qui il rimborso può contare, talvolta aiuta. Ma molti di essi (tanti, troppi…) aspirano ad entrare nel mondo dello spettacolo, sperando in un incontro fortuito che quasi mai si verifica.

Il pubblico occasionale invece è soprattutto quello dei fans, si riconosce dalla mania del selfie col vip, che ha ormai preso il posto della caccia all’autografo, anche se quasi mai la produzione lo concede.

E’ proprio lo stclericiaff, composto da molti operatori, a fare la differenza in studio, e con esso il conduttore. L’ambiente più accogliente e divertente è senza dubbio quello della Prova del Cuoco: il personale è amichevole e coinvolgente. La stessa Antonella Clerici, vera professionista, con grande naturalezza passa dal fuori
onda alla diretta con una spontaneità che colpisce ed attrae il pubblico a casa. E’ genuina, nessuna impostazione, molta grinta, grande competenza di linguaggio e contenuti (lei nasce giornalista), sorrisi veri quelli che regala tranquillamente a telecamere spente. Il gobbo le serve poco e se casomai legge aggiunge sempre del suo. Durante la pubblicità chiacchiera del più e del meno con il pubblico che ha alle spalle, spiluccando sulla tavola imbandita: in pochi minuti di pausa siamo passati dalla dannazione per la dieta (dal vivo è più magra che in video) alle preoccupazioni per i figli.Antonella Clerici

Molti i fans alla Prova del Cuoco che vanno via soddisfatti perché nell’attesa è possibile fare foto e si può parlare coi protagonisti. Una parte arriva dai paesi che partecipano al gioco o con gite organizzate, l’altra è composta anche qui dagli habitué che si aggirano per lo studio come a casa loro. Poi ci sono le ragazze che saltano quando il cuoco bello viene a fare le foto ricordo, la signora che per l’occasione ha tirato fuori il vestito della festa, quella che all’avvicinarsi del vip si aggiusta il colletto. Allo scoccar dell’ultimo secondo, però, la Clerici sparisce come un folletto, salvandosi dall’assalto al vip che in tanti avevano inutilmente programmato.