I Servizi Segreti e la società italiana nel libro di Mori

La storia, i segreti e le tecniche del “secondo mestiere più antico del mondo” raccontati nel libro “Servizi e Segreti” del generale Mario Mori, ex numero uno del Sisde, presentato alla Feltrinelli di Pescara

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I Servizi Segreti e la società italiana nel libro di Mori

“A tutti coloro che nei Servizi Italiani operano con dedizione e coerenza per il bene della Patria”, un termine il cui significato viene troppo spesso dimenticato”.
È con questa dedica, fatta di parole di amore e impegno, che si apre il libro “Servizi e Segreti. Introduzione allo studio dell’intelligence” del generale Mario Mori. Edito da G-risk Security & Intelligence Services in collaborazione con Lookout News, il saggio di Mori è stato al centro del dibattito di ieri pomeriggio, alla libreria Feltrinelli di Pescara, con il generale impegnato in una brillante chiacchierata con Alfredo Mantici, ex direttore dell’Ufficio analisi del Sisde.
Il generale Mori ha attraversato un lungo pezzo di storia del nostro paese da posizione privilegiata, ha passato una vita intera al servizio delle istituzioni: ufficiale nel controspionaggio del Sid italiano durante gli anni di piombo, è cresciuto nei nuclei speciali antiterrorismo del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ed è stato il fondatore del Ros dei carabinieri, nonché direttore del Sisde e prefetto della repubblica.
Personaggio ironico e sagace, Mori ha scritto un saggio che è un vero e proprio manuale per chi vuole avvicinarsi a una conoscenza seria del mondo dei Servizi Segreti e che è diventato libro di testo per tutti i Master che si occupano di intelligence. In Italia e nel mondo, molto spesso, si ha una percezione errata del peso e del comportamento dei Sevizi Segreti frutto di una conoscenza approssimativa e viziata da rappresentazioni cinematografiche e romanzesche errate che, seppur stimolano l’immaginario collettivo e rendono popolare la tematica, non hanno nessun appiglio con la realtà.
Questo libro narra i fatti e i momenti salienti, anche drammatici, durante i quali si è formata e sviluppata l’intelligence italiana, oltre a dare una efficace sintesi di leggi, strutture e tecniche. I Servizi Segreti non fanno repressione, fanno prevenzione e informazione per mettere i governi nella possibilità di scegliere al meglio per il bene della società. Un lavoro di spionaggio, certo, ma soprattutto di controllo, ricerca e analisi. Un argomento, quello sul ruolo del “secondo mestiere più antico del mondo”, sempre più attuale vista la spirale di attentati terroristici che sta interessando l’Europa negli ultimi anni, ma un argomento che ha sempre più bisogno di essere comunicato con serietà e competenza.