Spazio al “Festival dei Popoli” a Ripalimosani

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Festival dei popoli

Nei giorni 12, 13 e 14 luglio 2017 Ripalimosani ospiterà il “Festival dei popoli“, uno spazio culturale, artistico, culinario, luogo di incontro, di socialità ed esperienza che riflette la pluralità e la ricchezza della diversità culturale che convive nel Comune di Ripalimosani, che accoglie quasi 400 persone provenienti da Paesi europei ed extraeuropei, 30 dei quali oltre ospiti del progetto SPRAR della Provincia di Campobasso gestito dall’associazione “dalla parte degli ultimi”, Ong per la cooperazione internazionale allo sviluppo.

L’evento, organizzato, con il patrocinio del comune di Ripalimosani, dall’associazione “Dalla parte degli ultimi” e dall’associazione di promozione sociale “Man hu” vuole affermare la diversità culturale come patrimonio e come fonte di innovazione e di creatività, nello stesso tempo vuole promuovere il desiderio di una pacifica convivenza tra le persone e tra i gruppi nel convincimento che le politiche per l’inclusione non sono solo garanzia di coesione sociale, ma alimentano la vitalità ed il rinnovamento della società civile nel suo insieme.

All’interno del Festival si inserisce anche l’evento del progetto “(A)like the different” della Regione Molise (FAMI 2014-2020) in partenariato con ARES per la promozione, la partecipazione e l’integrazione dei migranti alla vita economica, sociale e culturale del territorio.
Luogo scelto per l’evento è il Convento San Pietro Celestino V di Ripalimosani, che consente di usufruire non solo degli ampi saloni interni ma anche dell’area esterna-giardino attrezzata come area espositiva e di intrattenimento.

Nella giornata del 13 luglio l’iniziativa coinvolgerà altre realtà sociali del Molise e dell’Abruzzo e vedrà la partecipazione del Centro diurno per pazienti psichiatrici della città di Campobasso e della Comunità per disabili XXIV luglio dell’Aquila. Grazie alla loro partecipazione ed al loro sguardo si proporrà una riflessione sui milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita. E’ prevista la proiezione di documentari relativi alle diverse situazioni sociali rappresentate da tali realtà sociali e da un confronto che avrà a riferimento quattro gli elementi di attenzione:
1) Non dobbiamo mai dimenticare che dietro ognuno c’è una storia personale e comunitaria che merita di essere ascoltata, conosciuta. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche speranze di futuro affidate a rapporti da instaurare nei luoghi ove sono migrati.

2) Siamo consapevoli che i rifugiati ed i richiedenti asilo si trovano a condividere una esistenza difficile con quanti nel nostro Paese vivono per motivi diversi condizioni di povertà e di esclusione sociale; il nostro sguardo è rivolto nella circostanza a quanti sono afflitti da situazioni di disagio psichico con i quali vogliamo costruire un momento di dialogo privilegiato.

3) Il confronto, in questi come in altri contesti, fa emergere una diversità che, quale patrimonio comune e fonte di cambiamento e di creatività, oltre a rafforzare processi di inclusione sociale alimenta la vitalità ed il rinnovamento della società civile nel suo insieme.

4) L’incontro con l’altro non può essere prioritariamente determinato dalla conoscenza e dalla presa in carico della situazione problematica che rappresenta, ma dalla consapevolezza della sua dignità di “persona” che si pone in sé, comunque e senza note aggiuntive.