Termoli, Flavio Insinna e la sua macchina della felicità

Oggi 3 agosto a Termoli, al Teatro Verde, Flavio Insinna e la sua Piccola Orchestra presenteranno La Macchine della Felicità Ecco come l’artista ha presentato il suo spettacolo…

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Termoli, Favio Insinna e la sua macchina della felicità

E allora eccomi qua per fare subito chiarezza. Pardon, confusione.
“La macchina della Felicità” non è uno spettacolo. Non è una presentazione, una lettura, un incontro, un reading, non è una…non è un…Ma allora che cosa è? E’…TROVATO! E’ la ricreazione. Come a scuola. Suona la campanella e si comincia. Salperete con il sottoscritto e la sua piccola orchestra verso “L’isola che c’è”, perché la felicità, nonostante tutto, può esistere, esiste, e la si può raggiungere. Il patto fra me, i musicisti e i passeggeri è chiaro: far saltare tutti gli schemi, abbandonarsi al piacere del viaggio e scatenarsi, come da bambini durante la nostra ricreazione. E ora che ci penso, il suono della campanella che interrompeva lo scorrere delle lezioni, è stata una delle prime dimostrazioni concrete che la felicità può esistere.
Le pagine del mio piccolo romanzo, le canzoni della mia piccola orchestra, le domande del pubblico, gli improvvisi cambi di rotta dettati dalle suggestioni esterne, la lettura dei messaggi di chi vuole spiegarci il proprio concetto di felicità, una poesia inattesa che salta fuori dal mio cilindro… Una signora che dalla prima fila si alza e mi offre un panino fatto da lei, perché la ricreazione prevede anche la merenda (è successo davvero giuro!), probabilmente tutto questo non ci renderà felici, ma forse, se saremo fortunati, La Felicità, scivolando via leggiadra fra il palco e le poltrone, ci farà un sorriso. Se abbiamo la voglia e il coraggio di impegnarci, l’impossibile può diventare possibile. E a forza di sognare sai dove si arriva? Alla Realtà. Perdonate la rima: Questo viene a dirvi “La macchina della Felicità”. Scusatemi, ho già parlato e scritto troppo. Driiiiinnnnnnn: suona la campanella. Che la ricreazione abbia inizio!
Flavio Insinna