Un Cavaliere Sannita richiama l’attenzione al Castello di Campobasso

Il Cavaliere di San Biase ha riempito la sala a cielo aperto sulla collina campobassana. Un team di esperti ha riportato i presenti sulle orme delle antiche tracce viventi del popolo Sannita

il cavaliere di san biase EVENTO 20 AGOSTO 2020 B

Amo il Molise e seguo il percorso del Cavaliere Sannita sin dal suo esordio. E l’altra sera ero lì, a Campobasso.

Salire al Castello Monforte, dove veniva presentato il progetto era già un’emozione. Magnifica la veduta su tutta la città e sui colli vicini fino all’orizzonte lontano, mentre all’interno le luci alle pareti illuminavano le rocce creando un’atmosfera suggestiva d’altri tempi, adatta al Cavaliere che viene da lontano.

Sul palco le immagini della pietra scolpita mostravano il suo cavallo con l’occhio ben disegnato, il suo manto e la fibula che lo fermava. Con toni lenti e leggeri i tasti di un pianoforte sottolineavano la suggestione dell’antica scultura. Il fotografo Marco Presutti con le luci e le ombre aveva dato profondità e ulteriore linguaggio a quei resti.

L’archeologa e coordinatrice del progetto Silvia Santorelli ci ha condotti con passione e dolcezza verso la lettura profonda di questi reperti storici. Con la nostra immaginazione noi presenti abbiamo cercato di restituire vita ad un personaggio, ad un popolo, i Sanniti, l’origine, l’identità. Hanno abitato una terra ricca di boschi, di paesaggi collinari, di fiumi. E si sono battuti per mantenere il controllo sulla loro terra e resistere alla potenza di Roma.

Rivisitare tutto questo in una serata d’estate dopo una giornata al mare, una passeggiata in montagna o un buon pasto dai sapori autentici del Molise è stata una vera emozione. Che ha nutrito il senso profondo della storia e della nostra cultura. Questa è una regione preziosa…

il cavaliere di san biase EVENTO 20 AGOSTO 2020 AE il tutto grazie al Comune di Campobasso per l’utilizzo dell’antico maniero. All’associazione Il Cavaliere di San Biase guidata da Antonella Struzzolino che sta promuovendo l’iniziativa, alla giornalista Antonella Iammarino che ha condotto la serata, alle esperte Susanne Meurer e Nella Rescigno direttrice del del Museo Sannitico e presidente dell’Iresmo. All’attrice Paola Cerimele cui è stato affidato l’epilogo di una serata emozionante. E a tutto il mondo di appassionati ed esperti che ruota attorno al Cavaliere nella speranza che emerga sempre più la voglia di farlo conoscere insieme al suo popolo, i Sanniti.

I Sanniti che hanno fatto la storia di questa terra. La gente di cui ancora poco si conosce e si parla. L’identità di un’odierna popolazione sempre tenace e (forse troppo) silenziosa.

Daniela Cavola (Roma)