VINCENZO TIBERIO, IL MOLISANO CHE ARRIVO’ PRIMA DI FLEMING

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VINCENZO TIBERIO, IL MOLISANO CHE ARRIVO’ PRIMA DI FLEMING

Un geniale studioso finito nel dimenticatoio della storia. È questa la vicenda di Vincenzo Tiberio, lo scienziato di origini molisane che scoprì il potere delle sostanze antibiotiche trent’anni prima di Fleming, ma destinato all’oblio persino all’interno della comunità medico-scientifica.
Lo studioso molisano, trasferitosi da Sepino a Napoli per studiare medicina, scoprì, infatti, casualmente che tutte le volte che si ripuliva il pozzo dalle muffe l’intero nucleo familiare era colpito da enteriti e altri disturbi; intuì, dunque, che doveva esserci un nesso tra la scomparsa dei miceti e l’improvvisa esplosione dei batteri patogeni, così cominciò a studiare le muffe in laboratorio e, soprattutto, a sperimentare.
L’importante intuizione del Tiberio non fu tuttavia compresa né dalla comunità medico-scientifica italiana né da quella internazionale dell’epoca. Tutto si arenò, anche perché il medico abbandonò i suoi studi per arruolarsi nella Marina militare. Nel tempo però il suo valore è stato riconosciuto, anche in Molise. A Sepino una lapida ricorda che fu «Primo nella scienza, postumo nella fama» e l’Università del Molise ha dato il suo nome a un Dipartimento.
Oggi a cento anni dalla sua morte se ne torna a parlare di nuovo.

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