Vis à Vis, Alessandra Brown riporta vicino i lucitesi lontani

mappa lucitoSi terrà a Lucito venerdì 6 settembre alle ore 18 l’evento di presentazione delle opere dell’artista Alessandra Brown, realizzate nell’ambito del programma internazionale di residenze artistiche “Vis à Vis Fuoriluogo“. Per il primo anno il Comune di Lucito ha ospitato il progetto di residenze per artisti Vis à Vis – Fuoriluogo, promosso dall’Associazione culturale Limiti inchiusi arti visive; l’evento è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Molise per il progetto “Turismo è Cultura” – Intervento finanziato con le risorse del Patto per lo Sviluppo della Regione Molise.

Il Comune di Lucito ha scelto di finanziare, con proprie risorse, il progetto che ha coinvolto la giovane artista Alessandra Brown al fine di stimolare la sensibilità collettiva rispetto al mondo dell’arte contemporanea e coinvolgere le persone del luogo in un’esperienza innovativa e creativa.

Distant Voices, Still Lives“, di Alessandra Brown – traducibile come “voci distanti” e, cercando di rendere la doppia sfumatura dell’inglese, “vita immobile” o “vita che continua” – inizia dal dialogo con gli abitanti di Lucito e dalla visione di alcuni album fotografici personali: le immagini risalenti a periodi differenti, dall’inizio del Novecento in poi, testimoniano  dei viaggi intrapresi da donne e uomini lucitesi in paesi stranieri, alla ricerca di lavoro e di migliori condizioni di vita; gli scatti, in pose più o meno formali, mantengono sempre un carattere “celebrativo”, la volontà di essere visti al meglio (l’abito buono, il compleanno, il matrimonio, la foto di gruppo o di coppia), testimoniando di riflesso il processo lungo e difficile di integrazione all’estero, della formazione di legami affettivi e nuclei famigliari. Tra le persone ritratte ve ne sono alcune di cui in paese non si conserva memoria effettiva, non si può dire chi siano di preciso: l’artista ha scelto alcune di queste immagini riproducendole in scala reale su plexiglass e installandole in case disabitate e diroccate del paese, così evocando, anche attraverso la parziale trasparenza delle stampe stesse, il rapporto dialettico, sempre vicendevole, tra la presenza e l’assenza, tra il restare e il partire, tra l’essere in un luogo per via fisica o di ricordo. In modo complementare Alessandra Brown ha chiesto ad alcune famiglie di origine lucitese ma trasferitesi all’estero, di registrare la voce dei figli – a tutti gli effetti emigrati di seconda generazione – nel tentativo di pronunciare un detto dialettale: le voci dei bambini, in accostamento e via via in sovrapposizione, vengono diffuse nell’asilo locale evocando una vitalità che, seppur ora diminuita, potrà tornare a crescere.

L’evento di presentazione dell’opera sarà itinerante e seguirà un percorso per tappe definito dall’artista, che guiderà gli intervenuti tra le vie del paese, in modo da raccontare il suo lavoro con voci e immagini. Per l’occasione anche il dottore e poeta Vincenzo Galluzzi, lucitese di adozione, arricchirà l’evento con la declamazione della sua ultima poesia “Sogno d’emigrante”. L’appuntamento è in Piazza Vittorio Veneto alle ore 18.