Bonus Vacanze. L’idea per rilanciare il turismo in Italia

Nella bozza del Decreto Rilancio è presente un Bonus a fondo perduto per turismo

Le vacanze si faranno, con tutti gli accorgimenti, e saranno esclusivamente “vacanze italiane”. Si è ipotizzato un aiuto a fondo perduto e sospensione temporanea della tassa sul suolo per bar e ristoranti. Ad annunciarlo, qualche settimana fa, il ministro per i Beni e Attività culturali e Turismo, Dario Franceschini, durante l’informativa al Senato sulle iniziative per il contrasto al Covid-19 e all’emergenza riguardanti il settore del turismo e della cultura.

Nella bozza del decreto si legge:

per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35.000 euro per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive“.

Il bonus sarà utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare, e sarà pari a un massimo di 500 euro per famiglia. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona. Sarà l’Agenzia delle entrate, sulla base dei dati forniti dall’Inps, a individuare i nuclei familiari e le modalità di rimborso dello sconto sul corrispettivo dovuto ai fornitori dei servizi. Lo sconto in questione è rimborsato al fornitore dei servizi “sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi ovvero ad altri soggetti privati, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari“.

Ovviamente, per poter avere notizie certe bisogna attendere il Decreto Ufficiale.