Dall’Italia alla Finlandia, grande soddisfazione per un alunno dell’ITE di Bojano

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emanuele di iorio

L’alunno Emanuele Di Iorio della classe IVA ITE dell’IISS Bojano parteciperà dal 24 al 26 novembre all’HackJunction 2017: il più grande Hackathon d’Europa che si svolgerà, nella sua seconda edizione, a Helsinki.

Un hackathon è una maratona di esperti informatici (sviluppatori di software, programmatori e grafici) e di appassionati di nuove tecnologie.

Nel caso di Junction 2017, più di 1000 “hacker” provenienti da tutto il mondo si incontreranno  in una grande struttura nella quale, divisi in team, lavoreranno   a delle sfide assegnate dalla miriade di aziende partecipanti, in cerca di progetti e soluzioni innovative come ad esempio lo sviluppo di nuovi prodotti o il miglioramento dei software e dei processi aziendali (logistica, produzione ecc…). E nel tempo, i temi degli hackathon si sono espansi oltre l’ambito prettamente tecnologico: alla cultura, al cibo, alle scienze della terra, alle città intelligenti, sport, medicina, disabilità, asteroidi etc.

Altre volte gli hackathon vengono organizzati nel tentativo di ridurre il divario digitale o per affrontare fenomeni sociali come il bullismo.

Quest’anno le tematiche sulle quali competere saranno tante e spazieranno dai videogiochi all’intelligenza artificiale fino ad arrivare alle tecnologie bancarie e a quelle aerospaziali. Una sfida ad alti livelli. Infatti a rendere unico l’evento è la partecipazione di molti prestigiosi partner tra cui Microsoft, Spotify, l’ESA (Agenzia Spaziale Europea), la compagnia aerea finlandese FINNAIR e tanti altri ancora.

Inoltre gli stessi sponsor hanno messo a disposizione premi anche in denaro per i team vincitori delle sfide e per i più meritevoli, tra cui un premio di 20 mila euro per il miglior progetto oltre a numerose opportunità lavorative.

Nel corso degli anni tanti premi in denaro sono stati assegnati e anche di una considerevole entità. Ad esempio un hackathon promosso da TechCrunch nell’ambito dei suoi eventi ha offerto al vincitore un assegno da 250 mila dollari, mentre il Dreamforce 2013 hackathon ha fatto vincere al team Upshot 1 milione di dollari.

Lo scopo degli organizzatori (un gruppo non-profit di studenti finlandesi) è quello di creare un punto d’incontro tra migliaia di sviluppatori, designer e imprenditori da tutto il mondo. Credono, infatti, che team multiculturali composti da giovani con  multi-competenze e motivati dalla stessa passione possano dar vita ad idee e prodotti innovativi capaci di rivoluzionare i settori di appartenenza e perché no, anche il mondo.

Auguriamo quindi un in bocca al lupo allo studente molisano, il solo rappresentante del Molise e uno dei pochi rappresentanti dell’Italia in questa settimana di tecnologia ed innovazione nel paese nordico.

Articolo di Ilaria Martusciello