DIPENDENZA AFFETTIVA, QUANDO L’AMORE È IN GABBIA

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DIPENDENZA AFFETTIVA, QUANDO UN AMORE E' IN GABBIA

Si possono sviluppare diversi tipi di dipendenza a partire da quella verso il cibo, che può generare fenomeni di anoressia o bulimia, da sostanze stupefacenti, tossicodipendenza, dal sesso, dipendenza sessuale, dal lavoro, workaholism, dal gioco, ludopatia, Internet, Internet addiction disorder, fino a quella verso il proprio partner, che configura una dipendenza affettiva.
La dipendenza è, dunque, un concetto molto ampio e diffuso. Ma di cosa stiamo parlando?
La dipendenza è un’alterazione del comportamento che da semplice e comune abitudine, diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere. La persona dipendente perde ogni possibilità di controllo sull’abitudine. Conosciamo molto bene la dipendenza da sostanze, meno diffusa è la dipendenza da comportamenti specifici.
E’ questo il caso di Martina 35 anni, architetto molto stimato, vittima di dipendenza affettiva. Martina ha tanti motivi per cui gioire, invece da due anni vive una relazione che la tormenta. Ama molto il suo partner, ma non può uscire con le sue amiche, non può avere amici maschi, non può fare foto, non può avere un contatto Facebook e Whatsapp. L’amore verso il suo uomo è molto forte, ma in questo modo non riesce a vivere e non riesce nemmeno a troncare il rapporto. Ogni volta che lei gli parla lui piange perché ha paura di perderla.
L’amore rappresenta il bisogno e la capacità di legarsi, relazionarsi con l’altro. Ma quando si altera l’equilibrio di una relazione, composta da dare e ricevere, l’amore non rappresenta più un arricchimento, ma una gabbia senza prospettive di fuga, fatta di dolore. Sono la mancanza di autonomia, la scarsa sicurezza di sé stessi a far sviluppare l’eccessivo bisogno dell’altro. La paura dell’abbandono, della separazione e della solitudine generano un costante stato di tensione. E così l’amore diventa una droga. Il comportamento disfunzionale toglie la possibilità di vivere il sentimento in maniera genuina. A differenza delle droghe la paura ossessiva di perdere la persona amata fa manifestare gelosia e possessività. Chi tende a sviluppare simili comportamenti è spesso una persona proveniente da famiglie in cui i bisogni emotivi non sono stati soddisfatti, ma colmati con attenzioni materiali. E’ quindi attraverso l’identificazione del partner che si cerca di salvare se stessi e colmare il proprio bisogno emotivo.
La dipendenza affettiva non si cura con i farmaci, ma l’unico metodo che offre una soluzione è il percorso psicoterapeutico. Lo psicoterapeuta, infatti, può aiutare l’individuo ad osservarsi nelle relazioni e divenire consapevole del messaggio che ha di se stesso, in modo tale da potersi migliorare.