Gelosia, fisiologica o patologica?

Il rapporto con il partner sviluppa diverse emozioni, tra cui la gelosia. La gelosia ha aspetti positivi e negativi, dipende dalla coppia, dalla situazione e dall’intensità.

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Gelosia, fisiologica o patologica?

Ansia e incertezza nelle persone possono essere causate anche dal timore di perdere o non ottenere la persona amata perché essa sia preferita o preferisca altri.La gelosia è un sentimento naturale e da non sminuire. Ha una grande importanza, poiché mira alla conservazione della specie e alla stabilità della coppia. Parlando dal punto di vista evoluzionistico nei maschi é  legata alla sicurezza della paternità, alla certezza di provvedere a figli propri, nel sesso femminile é, invece, legata alla necessità di tenere legato un partner in grado di assicurare cibo e protezione alla prole.  Si tratta dunque di un’emozione della quale non vergognarsi. Quando però la gelosia oltrepassa i limiti, allora può essere il caso di preoccuparsi. Nella coppia la reazione determinata dalla gelosia può essere di due tipi, a seconda della qualità del rapporto e della natura fisiologica o patologica della gelosia stessa. La gelosia fisiologica è contenuta e ha la funzione di regolare la distanza fra i partner, poiché quando si percepisce un allontanamento conduce ad attuare comportamenti volti a ridurre la distanza e ad attirare nuovamente l’attenzione, aumentandone l’importanza e il valore. La gelosia patologica è distruttiva, intensa e alimentata dalla rabbia presente nei rapporti di coppia patologici, provoca un allontanamento perché conduce a comportamenti svalutanti come l’esigenza di controllare e di punire il partner o di evitarlo. Ha un andamento altalenante, legato alle emozioni e si placa temporaneamente quando la percezione di vicinanza con il partner è più intensa, per poi riesplodere quando questa sensazione diminuisce. La gelosia patologica nasce da sbagli educativi o da errori di valutazione, ma anche dalla mancanza di una sana autostima. Chi ritiene di non essere degno d’amore può pensare che il proprio partner non sia innamorato, ma interessato ad altri vantaggi che gli derivano dalla relazione e che potrebbe lasciarlo non appena trovasse qualcun altro. Affrontare direttamente la gelosia patologica non serve, mentre è molto utile comprendere cosa la motiva e alimenta. Quando la gelosia nasce dal senso di valere poco è importante che la persona si concentri non sul partner, ma su di sé, chiedendosi cosa può fare per aumentare la sua autostima o per sanare la ferita dell’abbandono che può aver subito in precedenza. In alcuni casi la gelosia ossessiva costituisce un sintomo di psicopatologia e si manifesta con un vero e proprio delirio di gelosia, in tal caso è necessario curare la patologia che lo provoca e non esistono altre strade per migliorare la situazione. Se il geloso è un soggetto paranoico sarà molto difficile però convincerlo che necessita di cure e che l’invito a cercare uno specialista è motivato da reali buone intenzioni. Il ricorso allo psicologo è utile per guardare la relazione da un punto di vista reale, per i pensieri ossessivi riguardanti la gelosia per il partner. Esplorare le cause recenti o remote della gelosia patologica è necessario per disinnescarla e rafforzare quegli aspetti della personalità che consentiranno di acquisire maggior sicurezza e fiducia negli altri.