Giuseppe Rossi, cuore molisano

giuseppe rossi

In pochi ne sono a conoscenza, ma uno dei più grandi talenti calcistici di matrice italiana degli ultimi anni ha origini molisane. Giuseppe Rossi, ex attaccante di Parma e Fiorentina, è sì nato nel New Jersey ma è figlio di immigrati italiani. Sua mamma Cleonilde, in special modo, proviene da Acquaviva d’Isernia, comune di appena 400 abitanti. Tanto basta per far sì che il giocatore nato negli Stati Uniti senta un legame viscerale con la terra molisana, dove a volte torna per vedere i luoghi dell’infanzia di sua madre. Attualmente senza contratto, l’attaccante mancino è stato uno dei principali talenti italiani emersi a metà degli anni 2000 e solo dei brutti e ripetuti infortuni alle ginocchia lo hanno costretto a vari stop e lo hanno messo, solo per ora, fuori dai principali campionati. In realtà l’ex attaccante della nazionale ha rifiutato una serie di club, adducendo come motivazione il fatto di voler attendere l’offerta giusta. Ma chi è davvero Giuseppe Rossi?

L’avventura di Rossi inizia fin da piccolo, quando già faceva capire di essere un superdotato tra i suoi amici a scuola. A 12 anni arrivò la chiamata del Parma, società abile a scovare i giovani con un gran potenziale. Da quel momento in poi il giovane Giuseppe avrebbe iniziato a bruciare le tappe, attirando addirittura l’attenzione di un tale Sir Alex Ferguson, che lo volle al Manchester United. Il passaggio dalla squadra ducale, una delle possibili rivelazioni di quest’anno in Serie A secondo le principali scommesse sul calcio online, alla storica squadra inglese fu importante per farlo crescere. Tuttavia il giovane italiano non riuscì ad avere la meglio su una concorrenza spietata in prima squadra e cercò così altre soluzioni. Dopo un periodo tra Newcastle e Parma, l’attaccante d’origine molisana fu acquistato dal Villarreal, squadra spagnola nella quale iniziò a far vedere di che pasta fosse fatto, sia in campionato sia in Champions. Dotato di un sinistro sopraffino e di una tecnica importante, Pepito, come lo chiamavano in Spagna, sarebbe stato uno dei migliori giocatori della squadra di Castellón de la Plana. La patria, però, chiamava. L’offerta della Fiorentina fu la più allettante: l’ex squadra di Roberto Baggio era in rampa di lancio in quel periodo e nonostante l’attaccante avesse già avuto due gravi infortuni al ginocchio decise di puntare su di lui. In viola Rossi visse forse il suo miglior periodo in quanto a rendimento e goal, con una rete strepitosa contro la Juventus in una vittoria indimenticabile come momento di gloria all’Artemio Franchi. Nell’annata 2013-14 Rossi realizzò probabilmente la sua miglior stagione di sempre dal punto di vista del rendimento, puntando anche a disputare i mondiali di Brasile 2014 con l’Italia, fin quando un nuovo infortunio al ginocchio non lo bloccò nuovamente.

Dopo vari anni ad intermittenza tra Levante, Celta Vigo e Genoa, Pepito cerca adesso una nuova sfida. A 32 anni il corpo può ancora aiutarlo, visto che il talento abbonda così come la voglia di riscossa: il fenomeno con radici molisane non si arrende ancora.