Le differenze emotive nei rapporti: come affrontarle

Giornalmente costruiamo e viviamo rapporti interpersonali. Relazionarsi con l’altro non è sempre positivo e infatti ci sono relazioni che ci fanno stare male. In che modo possiamo superare i momenti difficili?

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Le differenze emotive nei rapporti: come affrontarle

In una società fragile come la nostra è molto semplice stare male in seguito a delusioni o aspettative che ci costruiamo sull’altro. Nel rapportarci é, infatti, essenziale fare un esercizio interiore e chiederci se ci stiamo comportando nel modo giusto, se stiamo gestendo al meglio i nostri attaccamenti e i nostri sentimenti o se, invece, siamo confusi dalla smania di attribuire significati profondi e permanenti alle nostre relazioni.
Spesso nelle relazioni sociali ci si arrovella su cosa si prova o si crede di provare verso una persona, termini come bene e amore vengono spesso confusi. Se vogliamo bene a qualcuno, abbiamo alcune aspettative. Se l’altra persona non ci dà quello che ci aspettiamo, stiamo male. Il problema è che c’è un’alta probabilità che l’altro sia spinto ad agire in modo diverso da come vorremmo, perché non siamo tutti uguali. Ogni essere umano è un universo a sé stante. Invece amare significa desiderare il meglio dell’altro, anche quando le motivazioni sono diverse. Amare è permettere all’altro di essere felice, anche quando il suo cammino è diverso dal nostro. È un sentimento disinteressato che nasce dalla volontà di donarsi, di offrirsi completamente dal profondo del cuore. Per questo l’amore non sarà mai fonte di sofferenza. Quando una persona dice di aver sofferto per amore, in realtà ha sofferto per aver voluto bene. Si soffre a causa degli attaccamenti. Se si ama davvero, non si può stare male, perché non ci si aspetta nulla dall’altro. Quando amiamo, ci offriamo totalmente senza chiedere niente in cambio, per il puro e semplice piacere di “dare”. Ma è chiaro che questo offrirsi e regalarsi in maniera disinteressata può avere luogo solo se c’è conoscenza. Possiamo amare qualcuno solo quando lo conosciamo davvero, perché amare significa fare un salto nel vuoto, affidare la propria vita e la propria anima. Conoscersi significa sapere quali sono le gioie dell’altro, qual è la sua pace, quali sono le sue ire, le sue lotte e i suoi errori. Perché l’amore va oltre la rabbia, la lotta e gli errori e non è presente solo nei momenti allegri. Amare significa confidare pienamente nel fatto che l’altro ci sarà sempre, qualsiasi cosa accada, perché non ci deve niente, non si tratta di un nostro egoistico possedimento, bensì di una silenziosa compagnia. La riflessione e la consapevolezza del proprio mondo interiore  e dei nostri sentimenti ci aiutano a vivere meglio.