I trabucchi in Abruzzo e Molise: scopriamo la loro storia

Nel 1850, è il molisano Felice Marinucci a costruire per la prima volta un trabucco a Marina di San Pietro a Termoli, dopo che ne rimane affascinato vedendone uno sulle coste dell’Adriatico

82
trabucco

Trabucchi sono antiche macchine da pesca risalenti al XIX secolo. Stando alle testimonianze di alcuni storici pugliesi, il trabucco è un’invenzione del popolo fenicio; il periodo più antico di cui abbiamo una testimonianza documentata risale al XVIII secolo, periodo in cui i pescatori  abruzzesi  decidono di ideare una tecnica di pesca che non è soggetta alle condizioni metereologiche della zona.

I trabucchi permettono di pescare senza doversi inoltrare per mare: vengono costruiti nel punto più protuberante del mare da cui vengono gettate le reti in acqua grazie ad un sistema di bracci lignei. I primi trabucchi abruzzesi sono costruiti da famiglie ebree intorno alla fine del XVIII secolo.

Per quanto riguarda il Molise, nel 1850, Felice Marinucci, pescatore termolese, vede un trabucco quando con la sua barca a vela si dirige verso Ancona. Marinucci è attratto da questa ingegnosa macchina e quando torna in Molise, dopo aver assunto sufficienti informazioni sulla costruzione, decide di costruirne uno anche a Termoli, a Marina di San Pietro, dove si trova ancora oggi.

Nasce così il primo trabucco di Termoli, al quale, nel 1950, un secolo dopo, ne seguirono circa una decina. La scelta dei luoghi di impianto dipende dal percorso del pesce, in particolare dalla sua fase di allontanamento dalla costa, alla quale si avvicina per via delle correnti. Per cui, i Trabucchi vengono collocati lungo le direzioni d’uscita che vanno dall’insenatura verso il largo, cioè guardando il mare.

Oggi come allora, i Trabucchi sono privati e appartengono a cittadini termolesi, è possibile visitarli su richiesta. Lo stesso Gabriele D’Annunzio fitta una villa presso San Vito Chietino, rimanendo colpito dai trabocchi, in particolare dal trabocco Turchino, che descrive nel suo romanzo Il trionfo della morte.

Molti trabucchi sono ricostruiti negli ultimi anni, grazie anche a finanziamenti pubblici come ad esempio la legge regionale abruzzese n.99 del 16/9/1997, ma perdono, da tempo, la loro funzione economica che, nei secoli scorsi, è la principale fonte di sostentamento di intere famiglie di pescatori.